Sicurezza
Favarin vince ancora e riporta l’Andria tra i professionisti
Nelle file dei pugliesi anche gli ex rossoneri Bova e Piccinni E anche il «lucchese» Morgia vicino all’impresa con il Siena
LUCCA
. È stato l’unico allenatore del Dopoguerra ad aver vinto due campionati sulla panchina della Lucchese (oltre ad una super Coppa di Lega Pro 2). Prima di lui l’impresa era riuscita al leggendario Erno Egri Erbstein che dal 1933 al 1938 aveva guidato i rossoneri dalla Prima Divisione (la vecchia C) alla serie A. Giancarlo Favarin, 57 anni, non si è stancato di vincere e proprio domenica pomeriggio ha compiuto un’altra impresa: riportare la Fidelis Andria in Lega Pro dopo il crac avvenuto due stagioni fa. Un’impresa titanica per una formazione neo promossa in D e che doveva fare i conti con società decisamente più attrezzate e con disponibilità economiche non indifferenti come Taranto, Brindisi e Real Potenza. Tra l’altro dopo le due stagioni e mezzo trascorse a Lucca il tecnico di Arena Metato aveva vinto un campionato di serie D con il Venezia riportando i lagunari tra i professionisti nel 2011-12, conquistando anche lo scudetto dilettanti.
Parola di Favarin. «È stata davvero una grande impresa. - racconta Giancarlo Favarin che ha ricevuto tante telefonate dai tifosi rossoneri e numerosi attestati di stima sulla sua pagina Facebook - Credo che un girone competitivo come quello pugliese-campano di questa stagione con 12 formazioni su 18 che hanno militato nei professionisti negli ultimi 15 anni non fosse mai capitato. Ho visto stadi pieni e grande entusiasmo ovunque. Ad Andria abbiamo avuto di media seimila spettatori. La società non è ricca e fa sacrifici e alla fine si è creato un gruppo solido e compatto che è stato determinante per superare le difficoltà stagionali. I momenti più difficili? La sconfitta di Taranto e quella in casa con il Real Potenza quando gli avversari si sono rifatti sotto. Siamo riusciti però a ricompattarci e la promozione alla fine è supermeritata visto che abbiamo condotto in testa praticamente dall’inizio della stagione». Assieme al mister che vinse con la Lucchese il campionato di D 2008-2009 e quello successivo in Seconda Divisione altri tre ex rossoneri: il difensore Dario Bova, il centrocampista Marco Piccinni e, arrivato a marzo, il centrale difensivo Souleymane Diamoutene, 32 anni, con un passato anche in A. Un segno del destino che la matematica certezza della promozione sia arrivata proprio sul terreno di Cava dei Tirreni con una vittoria per 3-2. «Proprio al Simonetta Lamberti contro la Cavese avevo subito la più cocente delusione della mia carriera. Fu l’ultima mia panchina con la Lucchese. La squadra venne sconfitta in Campania e dopo due anni e mezzo venni esonerato. Ora il cerchio si è chiuso e spero la prossima stagione di ritornare in Lega Pro con l’Andria i cui tifosi caldi ed entusiasti sono gemellati con quelli rossoneri. L’esperienza di Lucca resta la più bella della mia carriera e spero un giorno di ritornare su quella panchina».
Morgia vicino all’impresa. Se Favarin ha vinto a sorpresa con la Fidelis Andria c’è un altro tecnico con il rossonero nel sangue che sta per ripetere l’impresa dell’anno passato. Vincere il campionato di serie D. Nel 2014 con la Pistoiese, nel 2015 con la Robur Siena. È Massimo Morgia, 64 anni, oltre 100 presenze da calciatore negli anni Settanta con la maglia della Lucchese e che, attaccati gli scarpini al chiodo, si è stabilito nella nostra città. I bianconeri a 180’ dal termine hanno 4 punti di vantaggio sul Poggibonsi e domenica affrontano in casa il Gavorrano. Nel Siena militano due ex rossoneri: il difensore Nocentini e la punta Crocetti.
Luca Tronchetti
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