Sicurezza
La Libertas sbanca il parquet della Meloria
Lucca: mercoledì 29 aprile alla palestra Matteoti i biancorossi possono chiudere i conti
LIVORNO. La Libertas non vuole smettere di sognare e sbanca anche Livorno in gara uno della serie di semifinale contro la Meloria.
Un bellissimo spot per il basket lucchese e per i biancorossi che mercoledì – alle 21 alla Matteotti – avranno il match point per chiudere i conti e guadagnarsi l’accesso alla finale nel campionato di serie D.
A partire subito forte è la Libertas, più determinata e brava ad allungare con due triple di Lorenzi e i punti dai liberi di Angelini che a cavallo dei primi due quarti scavano un piccolo break che dà il +7 ai ragazzi di Romani (29- 36) che però i padroni di casa riescono a recuperare presentandosi in parità all’intervallo.
Dopo la pausa Meloria sembra agguantare l’inerzia e raggiunge il +8 (55-47) ma a quel punto è la difesa lucchese a fare la differenza costringendo i livornesi a forzare il tiro e la partita si trasforma tutta a senso unico.
E’ Poli a guidare la rimonta assieme a Mattei, mentre Genovali, autore di una grande prestazione, chiude con un sanguinoso 1/15 ai liberi.
«Siamo stati maturi nell’ultimo minuto e mezzo a trovare falli e tiri buoni dal campo – spiega coach Romani –. Era una partita difficilissima che abbiamo vinto dimostrando di essere più uniti e più squadra. Ora - aggiunge l’allenatore dei biancorossi - sappiamo che sono pericolosissimi e che possono venire a Lucca a fare il risultato ma noi ora vogliamo chiudere la serie perché è nelle nostre possibilità».
Appuntamento mercoledì sera alle 21 alla Matteotti in un’altra serata che si preannuncia da tutto esaurito per l’impianto lucchese.
Meloria Livorno-Libertas Lucca 68-76.
Meloria: Vortici 2, Spinelli 12, Seminara 11, La Placa, Scammacca 15, Barsotti 11, Pasquinelli 4, Raffaelli 3, Salazar 10, Raugi. All. Parcesepe.
Libertas: Merciadri, Del Sorbo, Angelini 14, Mattei 11, Lorenzi 14, Sodini, Vincenzini 2, Poli 18, Genovali 15, Morello 2. All. Romani.
Arbitri: Congedi di Figline Valdarno e Burroni di Sovicille.
Note: parziali 16-18, 39-39, 55-54. (a.p.)
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