La manifestazione
Nolè-Colombo, pasta di capitano
Sono gli idoli dei tifosi e le anime delle squadre che si sfidano per un posto in Coppa Italia Tim
Da una parte Matteo Nolè, 30 anni ad agosto, capitano tutto fare della Lucchese (62 presenze e 15 reti in due stagioni) che per amor di patria (e assenza di calciatori di ruolo) si è trasformato in terzino sinistro lui che era abituato a giocare molto più avanti e ad inserirsi costantemente in area trovando il gol spesso e volentieri. Dall’altra Corrado Colombo, 36 anni ad agosto, attaccante giramondo del pallone (Atalanta, Inter, Pistoiese, Piacenza, Livorno, Sampdoria, Ascoli, Torino, Brescia, Spezia, Pisa, Bari e Verona) che dopo aver cambiato squadra ogni anno ha trovato la serenità nel piccolo borgo di San Miniato dove si è fermato ormai da quattro stagioni diventando il capitano e l’idolo indiscusso dei sostenitori neroverdi con la bella media di 45 gol in 85 presenze e con le promozioni dalla D alla Seconda Divisione e dalla Seconda alla Lega Pro. Due calciatori nati sotto il segno del leone, un segno di fuoco, un segno di comando. Sono fatti di un’ottima pasta: quella del capitano. Gente che non molla e che è punto di riferimento in campo e fuori. Due fari che illuminano il cammino di Lucchese e Tuttocuoio verso la Coppa Italia Tim.
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