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Lucchese, Mingazzini resta a riposo

Lucchese, Mingazzini resta a riposo

Indurimento al polpaccio per il metronomo rossonero che dovrebbe recuperare

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LUCCA. Mingazzini non si è allenato per un indurimento al polpaccio. Un riposo a scopo precauzionale. Il forte mediano, al rientro dalla squalifica, dovrebbe recuperare dopo il provino nell'allenamento di oggi a porte chiuse. Solo pretattica? Forse sì. Non crediamo infatti che Galderisi intenda stravolgere l'undici tipo o concedere una ribalta a chi ha giocato meno proprio al Mannucci di Pontedera dove i rossoneri si giocano una grossa fetta delle chances di arrivare tra le prime nove per qualificarsi alla prossima edizione della Tim Cup. «Adesso siamo in tre squadre per due posti e con il Tuttocuoio non possiamo sbagliare» ha dichiarato il tecnico rossonero. Bianchi è influenzato, mentre Chianese è rientrato col gruppo. «Al di là delle scelte voglio gente che abbia grande motivazione. Ho un gruppo che ha sbagliato poco ma in questo momento serve la stessa fame di prima» dice Nanu. Ma visto l'importanza della gara, una sorta di spareggio per la Tim Cup, Galderisi dovrebbe schierare la formazione migliore, anche in virtù dell'azzeramento delle quote nelle ultime 3 giornate. Non resta che attendere pochi minuti prima del fischio d'inizio delle 15 della gara del Mannucci affidata a Silvia Tea Spinelli. Intanto a breve è attesa l'uscita del comunicato ufficiale sul regolamento dell'edizione 2015-2016 della Tim Cup. Quello in vigore per il 2014-2015, uscito nel febbraio scorso, è scaduto, ma non dovrebbero esserci sostanziali novità. Alla Coppa Italia maggiore si qualificano le squadre dalla seconda alla nona posizione, oltre alle tre promosse dirette. Nel girone dove salgono due squadre (una diretta ed una ai playoff) si qualificheranno le squadre piazzate dal terzo al nono posto. Tuttavia per l'ufficialità nero su bianco bisognerà attendere il documento. Una domanda sorge spontanea: perché deciderlo a tre giornate dalla fine? lntanto il procuratore federale Stefano Palazzi ha richiesto otto mesi di squalifica a carico di Mario Macalli nel processo sportivo che lo vede imputato per due violazioni per il caso Pergocrema. Macalli é accusato di non aver erogato nei tempi previsti i contributi al club, aggravandone la crisi culminata poi nel fallimento, e di aver registrato dei marchi di possibili nuove società di Crema (che è la sua città). In base allo statuto della Lega Pro se il presidente è impossibilitato per oltre sei mesi a svolgere il proprio mandato si deve convocare una nuova assemblea elettiva.(ni.nu.)

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