Attenzione
Lucchese travolta dai rincalzi dell'Ancona
Primo tonfo interno dell'era Galderisi: la squadra senza nerbo paga l'assenza di Mingazzini. Prima vittoria in carriera al Porta Elisa sia da calciatore che da tecnico per il mister Cornacchini. Marchigiani in campo con 7 under 21
LUCCA. L'Ancona under 20, imbottita di rincalzi e con all'esordio assoluto tra i professionisti di un ragazzino di 17 anni (il centrocampista Salsiccia), espugna dopo 27 anni il Porta Elisa con mister Giovanni Cornacchini che per la prima volta nella sua doppia carriera, di calciatore e allenatore, batte la Lucchese sul suo campo. Inutile girarci intorno. I rossoneri disputano la peggior partita da quanto li guida mister Giuseppe Galderisi al suo primo ko contro i dorici e davanti ai suoi tifosi dopo cinque vittorie interne consecutive. D'accordo che la sfida non serviva a nessuno perché marchigiani e toscani sono salvi da tempo e si piazzeranno nei primi dieci posti utili per disputare la coppa Italia Tim con le squadre di serie A e B, ma i mille supporters sugli spalti si attendevano una Lucchese decisamente più aggressiva e in palla.
A pesare, e molto, è stata l'assenza del metronomo Mingazzini (out per squalifica), il vero collante della squadra in grado di tenere uniti i reparti e dirigere le operazioni in campo. Là in mezzo infatti il flangiflutti Degeri e un Lo Sicco fuori ruolo nono sono riusciti a costruire gioco e gli unici spunti degni di nota sono arrivati dalle corsie esterne dove a sinistra, specie nella prima frazione, Pagano ha maramaldeggiato ridicolizzando il giovane Barilaro e cogliendo (3' della ripresa) una clamorosa traversa. Troppo poco però per scardinare la compattezza degli ospiti presentatisi con un difensivo 4-1-4-1. Una squadra, quella dorica, che ha giocato senza alcuna pressione con i tanti giovani decisi a mettersi in mostra cercando una riconferma per la prossima stagione. Così al 38' pt un cross dalla destra di Lisai deviato da Nolè viene battezzato fuori dal portiere Di Masi. La sfera a giro sorvola lo specchio della porta e Cognigni in spaccata la mette dentro. Vantaggio dei marchigiani legittimato da una condotta di gara accorta e decisamente meno leziosa rispetto ai padroni di casa che, al massimo, possono recriminare al 32' per un gol di Forte annullato dal direttore di gara per fuorigioco di Raicevic.
Nella ripresa la musica non cambia. Dopo la traversa di Pagano i dorici riprendono in mano le operazioni con un Morbidelli in cabina di regia che tiene unito il reparto e consente gli inserimenti dei compagni. All'11 il gol del raddoppio dell'Ancona che mette in cassaforte la partita. Calcio d'angolo, colpo di testa di Cognigni, Di Masi respinge di pugno, ma liberissimo interviene Bacchetti, al primo gol in carriera, che infila a porta vuota. Da lì in poi gli ospiti giocano sul velluto e i cambi di Galderisi - che le prova tutte inventandosi anche Pagano terzino - non danno i frutti sperati. La Lucchese a trazione anteriore con Raicevic, Forte, Strizzolo, Benedetti e Scapinello non combina più nulla e alla fine arriva la prima sconfitta interna della gestione Galderisi.
IL TABELLINO
LUCCHESE (4-4-2): Di Masi; Calcagni (16' st Scapinello), Espeche, Calistri, Nolé; Ferretti (24' st Strizzolo), Degeri (36' st Benedetti), Lo Sicco, Pagano; Raicevic, Forte. (Pazzagli, Cazè, Santeramo, Bianchi).
All. Galderisi
ANCONA (4-1-4-1): Lori; Barilaro, Dierna, Bacchetti, Parodi; Sampietro (15' st Di Ceglie); Lisai, Bambozzi (36' st Cilloni), Morbidelli, Salsiccia (27' st Gelonese), Cognigni. (Aprea, Cangi, Paoli, Bondi).
All. Cornacchini
ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino
RETI: 38' pt Cognigni, 11' st Bacchetti.
NOTE: Spettatori 1303 di cui 509 abbonati, incasso non pervenuto. Angoli 5-3. Ammoniti Calistri (Lucchese), Cognigni (Ancona). In tribuna l'ex tecnico rossonero Piero Braglia.
LE PAGELLE DEI ROSSONERI
5,5 Di Masi: L'incertezza sul cross di Lisai dalla destra è pagata a cara prezzo: il portiere “battezza” male la traiettoria, credendo che il pallone fosse uscito, ma per il guardalinee è tutto regolare e per Cognigni da due passi è un gioco da ragazzi infilare in porta. Si riscatta in parte con una parata su Sampietro.
5,5 Calcagni: In settimana era apparso affaticato, in dubbio fino all'ultimo per le sue precarie condizioni fisiche. Galderisi però gli ha dato fiducia preferendolo a Risaliti. Una prova tutto sommato diligente, ma poco spinta in fase offensiva.
5 Espeche: La solita prova muscolare. Cuore e nerbo al centro della difesa rossonera fino al gol quando temporeggia su Cognigni. Un'esitazione che costa il gol del vantaggio delll'Ancona.
5 Calistri: Non sbaglia quasi niente quando deve liberare l'area e rilanciare l'azione dalle retrovie. Anche lui però nel secondo tempo si smarrisce ed è coinvolto nella dormita generale che origina il secondo gol di Bacchetti.
6 Nolé: Il capitano si limita a controllare la fascia. Un lavoro di ordinaria amministrazione. A livello fisico però è un po' in “riserva” e non scorrazza più come ha fatto per quasi tutta la stagione.
5,5 Degeri: Tocca a lui sulla mediana prendere il posto dello squalificato Mingazzini. L'assenza del metronomo si avverte in fase di costruzione. L'ex centrocampista di Pavia e Cremonese non riesce sempre a fare valere la sua fisicità e le sue doti di incursore. A centrocampo è sovrastato dalla verve della gioventù dell'Ancona.
5,5 Lo Sicco: Nella posizione da centromediano è più limitato. Ha meno spazi per esprimere la sua fantasia. Un paio di fraseggi e niente più. La brutta copia del Lo Sicco trascinatore ed incisivo che ha fatto vincere tante partite.
6,5 Pagano: Incontenibile nel primo tempo. Sull'out di sinistra le sue scorribande fanno girare la testa a Barilaro. Cross a ripetizione e due conclusioni pericolose al 15' e al 31' sulle quali si supera Lori. Clamorosa traversa sulla voleé al 3' della ripresa. Il legno gli nega il meritato gol. Dal 17' st, con una scelta poco comprensibile di Galderisi, viene arretrato a fare il terzino.
5 Ferretti: Una gara sottotono dopo la splendida doppietta di una settimana fa a Teramo. Il tornante abruzzese, al di là di una “botta” dalla distanza che sorvola la traversa, è troppo prevedibile ed ha finito per “incartarsi” sulla fascia di destra.
6 Forte: Ci prova in tuti i modi a segnare. Prima sullo 0-0 sfiora la prodezza in rovesciata al 27': sugli sviluppi di un corner, dopo un tiro di Espeche dalla distanza, sfrutta una carambola e si avvita all'indietro. Sulla conclusione il portiere dorico ci mette i guantoni. Segna al 32', sul velo di Raicevic, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Nella ripresa vicinissimo alla rete dell'1-2 al 13' con una girata neutralizzata da Lori.
4,5 Raicevic: L'attaccante montenegrino, con una vistosa fasciatura alla mano sinistra, è generoso, ma non basta. Fumoso e monocorde, finisce per essere irretito dalla coppia centrale biancorossa Dierna-Bacchetti.
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