La manifestazione
Forte e Fiorello, un’amicizia speciale in nome del calcio
La storia del rapporto tra l’attaccante e lo showman. Contro l’Ancona Pizza favorito per il posto di Mingazzini
LUCCA. Francesco Forte ed un'amicizia speciale, quella con l'eclettico showman Fiorello. «Ci lega un rapporto di amicizia che deriva da mia madre che è amica della moglie, oltre alla passione di Fiorello per l'Inter».
A 19 anni l'attaccante rossonero (che invece tifa Roma) è una delle promesse della Primavera nerazzurra (in arrivo dalla Berretti del Pisa) con cui vince uno scudetto ed una Champions League “young” (in finale con l'Ajax) con mister Stramaccioni. La ciliegina sulla torta la sorpresa di Fiorello che gli fa i complimenti in diretta durante una sua apparizione in tv. «Non me lo aspettavo davvero, l’ho immediatamente ringraziato del pensiero e gli ho regalato la maglia dell'Inter, poi ci siamo lasciati con una battuta: ci risentiamo quando esordirò in serie A».
E quelle parole sono state benaguranti. L'esordio nella massima serie è avvenuto a 20 anni, un anno dopo, a Palermo. Poi Pisa, Forlì ed infine la Lucchese. Del futuro non vuole parlare la punta romana (il cartellino è a metà tra Inter e Pisa). La Lucchese proverà a tenerlo un'altra stagione in Lega Pro. Anche se dopo il suo exploit (14 gol in questa stagione, 10 in campionato nella Lucchese, 2 col Forlì, più quelli in Coppa Italia e con la Nazionale di Lega Pro) non sarà un’operazione semplice. Le sirene della serie B hanno iniziato a suonare per Forte, la cui valutazione sarà ulteriormente lievitata dopo questo strepitoso campionato e con quattro gare ancora da giocare può ancora incrementare il suo bottino di reti.
Intanto la squadra si avvicina alla sfida di sabato contro l'Ancona. Nel mirino 3 punti per consolidare la posizione nelle prime dieci, un piazzamento che garantisce l'accesso al turno eliminatorio della prossima Tim Cup, e la possibilità di allungare la striscia positiva al Porta Elisa: cinque successi consecutivi per i ragazzi di Galderisi. Spal, L'Aquila, Forlì, Pisa e San Marino si sono dovute inchinare alla legge del Porta Elisa. Un ruolino di marcia vertiginoso davanti al pubblico rossonero dove Nolé e compagni hanno raccolto 30 punti. Meglio hanno fatto solo Reggiana, Teramo ed Ascoli. Mentre l'attenzione dei tifosi è rivolta a Firenze dove oggi ci sarà l'atteso confronto in Lega pro sulla questione dell'impianto di illuminazione del Porta Elisa, sul fronte della formazione c'è da sostituire lo squalificato Mingazzini. Per la sostituzione del forte mediano il favorito è Pizza, anche se ieri all’Acquedotto l'ex centrocampista del Viareggio ha lavorato a parte con il preparatore Giuntoli per un problema alla schiena. La sua presenza però non dovrebbe essere in dubbio. Viceversa spazio Degeri insieme a Lo Sicco con Forte e Raicevic in attacco, Pagano e Ferretti sugli esterni. Calcagni, apparso stanco, potrebbe essere avvicendato da Risaliti, ormai completamente recuperato dall’attacco febbrile della settimana scorsa. Non è esclusa una chance a Scapinello per far rifiatare Ferretti. Anche se Nanu ha detto chiaro e tondo che intende giocare le prossime quattro partite con la migliore formazione possibile. Per quanto riguarda le giovanili gli Allievi di Guerri prenderanno parte alle finali nazionali disputando i trentaduesimi contro una squadra ancora da stabilire. Derby col Pisa invece per la Berretti che sta disputando un discreto torneo, attualmente settima in classifica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
