Gioco
Lo sport e le Mura, 77 scatti coinvolgenti per celebrare la città
Immagini di tutte le specialità olimpiche da acquistare Con il ricavato verranno comprati alcuni defibrillatori
LUCCA. Da oggi pomeriggio sino a domenica 26 aprile nella cannoniera della casa del boia sulle Mura si terrà la mostra fotografica ideata da Sportivamura. Settantasette specialità sportive (cinque paralimpiche), oltre 300 sportivi coinvolti (a titolo personale) in 77 set fotografici sopra, sotto e all’interno delle Mura urbane. Dieci i fotografi che con i loro stili diversi hanno rappresentato lo sport con in sottofondo un angolo sempre differente delle Mura, patrimonio della città, ma anche dell’umanità. Si sono cimentati con la macchina fotografica i magnifici dieci dell’associazione culturale WelovePh: Daniela Andrei, Donato Bellomo, Paolo Bini, Pietro Casotti, Marco Cecchi, Lauro Dini, Alessandro Fanucchi, Paolo Marabotti, Gianluca Martinucci, Paolo Scatena. Gesti atletici ma anche fair play, sport che unisce generazioni diverse, attrezzi sportivi che uniscono atleti e persone comuni in gesti quotidiani, giochi di prospettive, accostamenti sport/location improbabili. Il tutto per trasmettere messaggi positivi e soprattutto far conoscere, attraverso le Mura, tutto lo sport praticato a Lucca in 77 immagini da gustare.
Le foto, stampate su carta cotone in copia unica autografata 40X60 saranno vendute al miglior offerente al termine della mostra ed il ricavato sarà utilizzato per l' acquisto di defibrillatori da aggiungere alla dotazione già presente sulle Mura di Lucca. Decathlon Massa e Cozzile contribuirà donando ad ogni acquirente delle stampe in mostra un buono sconto del 20% da spendere nel proprio punto vendita senza limiti di spesa.
Sportivamura nasce nel gennaio 2014 da una idea di Paolo Marabotti e di Lauro Dini finalizzata ad utilizzare la fotografia come veicolo per celebrare la vivibilità della città e coinvolgere fisicamente ed emotivamente quanti più lucchesi possibile attorno alle Mura senza fini commerciali.
Tutto è partito dalla convinzione che ogni lucchese senta le Mura un po' come un pezzo di casa propria, vivendole almeno una volta all' anno per una passeggiata in giardino o come la palestra a cielo aperto dove correre od allenarsi. Le Mura infatti uniscono idealmente tutti i lucchesi di ogni età e di ogni fede.Il concetto di «palestra a cielo aperto» ha quindi portato ad ipotizzare di utilizzare il mondo dello sport come ideale testimonial di questo senso di appartenenza dei lucchesi verso il proprio monumento. «Il testimonial - dicono gli organizzatori - avrebbe dovuto essere autorevole: non potendo finire in iniziative più o meno a favore di una o poche discipline sportive è stato pensato che l' unico modo fosse coinvolgere tutte le specialità sportive praticate nel comune di Lucca sottoforma di partecipazione di singoli atleti ad un progetto che avesse fini benefici per la collettività lucchese». L' idea, con l' immediato plauso e supporto di Renzo Marcinnò, presidente Centro Sportivo Libertas Lucca, ha trovato la strada della concretizzazione attraverso la persona di Arturo Guidi, presidente Panathlon Lucca che ha aperto i necessari contatti nel mondo dello sport lucchese ed attraverso il sindaco Tambellini, l'ex assessore allo sport, Massimo Tuccori e all'Opera delle Mura che ha dato piena possibilità di movimento all' interno delle Mura oltre ad un supporto logistico.
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