Il Tirreno

Lucca

CALCIO

Lucchese sconfitta di misura a Teramo

di Luca Tronchetti
Lucchese sotto di quattro gol a Teramo
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Lucchese sotto di quattro gol a Teramo

Dopo un primo tempo dove la capolista ha dominato in lungo e in largo i rossoneri con una doppietta a testa del tandem del gol Lapadula-Donnarumma nella ripresa Nolé e soci si scuotono e vanno vicini al pari. Finisce 4-3

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il sintetico resta indigesto alla Lucchese. Dopo Pontedera e Carrara i rossoneri escono sconfitti anche dal Bonolis di Teramo con la capolista a un passo dall'impresa storica della conquista della serie B. Ma il ko rimediato in terra d'Abruzzo è davvero onorevole perché la squadra è rimasta in partita sino al triplice fischio finale e il 4-3 in favore dei biancorossi di Vivarini è frutto più di un primo tempo scellerato che di una prestazione sottotono della squadra di Galderisi che nella ripresa ci ha creduto ed è arrivata ad un passo dalla clamorosa rimonta. A quattro turni dal termine sul piano della classifica non cambia nulla. La salvezza è raggiunta dal derby vinto con la Pistoiese al Melani e Nolè e compagni non avranno difficoltà ad ottenere un posto nelle prime dieci che garantisce di disputare la coppa Italia Tim con le squadre di A e B (anche se per incontrare quei club la Lucchese dovrà superare il primo e il secondo turno in pieno agosto).

Partita dai due volti. Primo tempo a favore dei padroni di casa, davvero devastanti, ripresa con i ragazzi di Galderisi in cattedra a creare apprensioni con lo scatenato Ferretti, il diligente Raicevic e il solito movimento di Forte.  

Nei primi quarantacinque minuti dominio assoluto del Teramo che sul piano della manovra, del gioco e delle occasione dimostra di essere nettamente superiore alla Lucchese. Non c'è partita e dopo 17' i biancorossi abruzzesi sono già avanti di due reti. Al 7' dopo un cross millimetrico dalla destra Lapadula in area non perdona Di Masi con un diagonale imprendibile. Passano dieci minuti e lo strapotere dei padroni di casa prosegue con Di Matteo che alla maniera di Bruno Conti finta ripetutamente lo spaesato Calcagni e rimette in mezzo dove, come un falco, Donnarumma infila Di Masi da due passi. Sussulto rossonero al 18' quando su un cross dalle retrovie la torre Raicevic mette un pallone in mezzo che Ferretti controlla e con un diagonale di sinistro infila Tonti. 2-1 e partita rimessa in discussione. Ma la speranza degli ospiti dura 7 minuti. Mingazzini scivola braccato da Lapadula sulla propria trequarti e s'invola in area battendo lo spaesato Di Masi. I padroni di casa giocano al gatto con il topo e dominano in lungo e in  largo tanto che a un minuto dal termine della prima frazione conquistano un penalty per un netto fallo in area di Calcagni che falcia lo scatenato Donnarumma. Ammonizione e rigore che il bomber del campionato (21 reti) realizza con un po' di fortuna. La sfera infatti colpisce il palo alla destra del portiere e il rimbalzo picchia sulla nuca di Di Masi e s'insacca. 4-1 a squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa la musica cambia. Il modulo a trazione anteriore (4-2-4) che nella prima parte del match non aveva funzionato nel secondo tempo comincia ad ingranare. Prima Forte calcia dal limite con Tonti che blocca a terra, poi Raicevic calcia fuori di poco. Ma al 7' è il solito Ferretti, il migliore dei rossoneri, a trovare un parabola perfetta con un diagonale a giro di sinistro che s'infila nell'angolo opposto a quello del portiere. Sul 4-2 il Teramo inizia a ballare e al 12' un sinistro di Ferretti sfiora il palo. I ritmi si abbassano inevitabilmente e le squadre, che hanno corso tantissimo, si allungano. Sono i rossoneri però a fare la partita con i padroni di casa che si limitano a controllare e, di tanto in tanto, provano a ripartire. Galderisi toglie un difensore (Calcagni) per un altra punta (Strizzolo) e in precedenza aveva inserito Scapinello per Lo Sicco giocando il tutto per tutto.  A un minuto dal termine un cross dal fondo di Pagano trova Nolè smarcato in area e lesto ad infilare Tonti per l'inatteso 4-3. La Lucchese ci crede e il Teramo va in apnea con il solo Lapadula a prendere la squadra sulle spalle e tenere gli avversari lontani dall'area di rigore. Finisce 4-3 con i cinquemila del Bonolis a far festa per la B ormai a un passo (+7 sull'Ascoli) e i venti sostenitori rossoneri ad applaudire la banda di Galderisi che ha giocato a viso aperto contro la migliore formazione del torneo. Abbraccio anche tra i due tecnici Vivarini e Galderisi con il primo che per due stagioni ha lavorato come secondo e tecnico della Primavera con Nanu (a Giulianova nel 2003 e a Pescara nel 2009).  

Ecco il tabellino:

TERAMO (3-5-2): Tonti; Caidi, Speranza, Perrotta;  Scipioni, Di Paolantonio (23' st Fiore), Amadio, Cenciarelli, Di Matteo (26' st Masullo); Donnarumma (38' st Petrella), Lapadula. A disp.: Narduzzo, Diakite, Brugaletta, Bucchi.

Allenatore: Vincenzo Vivarini.

LUCCHESE (4-2-4): Di Masi; Calcagni (36' st Strizzolo), Espeche, Calistri, Nolè; Mingazzini (18' st Degeri), Lo Sicco (26' st Scapinello); Ferretti, Raicevic, Forte, Pagano. A disp.: Pazzagli, Cazè Da Silva, Santeramo, Pizza,

Allenatore: Giuseppe Galderisi.

Arbitro: Andreini di Forlì.

Assistenti: Camillucci di Macerata e Vitaloni di Jesi (AN)

Reti: 7' Lapadula, 17' Donnarumma, 18' Ferretti, 24' Lapadula, 45' Donnarumma (r), 7' st Ferretti, 44' st Nolé

Note: Spettatori 5000 circa. Angoli 4-3. Ammoniti Mingazzini, Calcagni e Calistri.

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