Sicurezza
Il campo sintetico e la tradizione componenti ostili per la Lucchese
I rossoneri non hanno mai battuto il Teramo in trasferta e sono sempre usciti ko sui terreni non in erba Galderisi sfida l’amico Vivarini: «Loro sono una supersquadra, ma all’andata li mettemmo in crisi»
LUCCA. Lo stadio di Teramo è tabù per la Lucchese che nei cinque precedenti - tutti in C dal 1974 al 1979 - non ha mai vinto. Tre sconfitte e due pareggi. Con il goleador Giancarlo Pulitelli, icona del calcio teramano, bomber delle sfide con due reti in altrettante partite. Tuttavia la Lucchese nelle sfide di 35 anni fa ha giocato le gare allo stadio comunale di Teramo. Ma dal 2008 lo storico e angusto impianto sportivo è andato in pensione. E domani Nolé e compagni giocheranno allo stadio Gaetano Bonolis inaugurato con un triangolare nel quale si sono affrontati Teramo, Pescina Valle del Giovenco e Celano. La prima della classe imbattuta da 23 partite consecutive gioca in un campo sintetico. Finora sull'erba artificiale i rossoneri sono inciampati due volte: nelle trasferte di Pontedera (2-0) e Carrara (3-0). Da allora la musica però è cambiata anche fuori casa per la Lucchese che ha perso con onore ad Ascoli, pareggiato a Grosseto e vinto a Pistoia. Adesso per Nolé e soci l'occasione per disputare una grande gara al cospetto della capolista del girone, continuare il momento magico (cinque risultati utili, con quattro vittorie) e sfatare il tabù del sintetico. «Sarà una partita più facile da preparare a livello mentale e nervoso. Loro conoscono i rimbalzi, dobbiamo concedere pochi spazi», ha detto Galderisi in conferenza stampa. Per il tecnico rossonero non ha segreti la formazione biancorossa. Visionata tante volte al videotape e in virtù dell'amicizia con il tecnico avversario Vincenzo Vivarini. Hanno lavorato insieme e si stimano profondamente, uniti anche da un credo calcistico basato sull'idea di non esasperare i toni e lavorare molto anche sulla psicologia dei ragazzi.
«Bisogna fare un monumento ai giocatori e alla dirigenza del Teramo e noi siamo uno degli ultimi ostacoli che hanno sulla strada verso la B. - dice il tecnico rossonero -. Conosco molto bene Vivarini a cui faccio grandi complimenti. Hanno una buona intelaiatura e due attaccanti che si muovono bene e segnano tanto. Però ricordo all'andata che facemmo una buona partita e li mettemmo in difficoltà».
Una Lucchese che non teme nessuno e qualche analista del campionato ritiene possa competere per i playoff. «Il prossimo anno però» sorride Galderisi. Che poi critica l'attuale formula: «E’ sbagliata. Non è possibile che le quarte in classifica vengano escluse in base all'andamento delle quarte degli altri gironi. Comunque queste ultime partite sono molto importanti per il futuro».
In casa Lucchese si inizia a pensare alla prossima stagione. La tranquillità della classifica è un'occasione da non perdere per muoversi in anticipo nella programmazione. Il direttore generale Giovanni Galli ha fatto un sopralluogo a Gorfigliano, dove c'è una bella struttura sportiva, che potrebbe essere scelta come sede del ritiro della stagione 2015-2016. Sulla sempre più probabile conferma alla guida della Lucchese il condottiero rossonero non si trincera dietro frasi di circostanza. Del resto Nanu ha fatto capire di volere continuare la sua esperienza nella Lucchese per aprire un ciclo. Nella sua carriera non è mai rimasto per due annate consecutive sulla stessa panchina. «Io ho le idee chiare - dice senza sbottonarsi - ma dobbiamo parlare con la società quando sarà pronta. Attendo una chiamata. L'obiettivo iniziale era quello di salvarsi ma anche quello di gettare le basi per il futuro».
Intanto Risaliti è tornato in gruppo dopo l'influenza. Oggi vedremo se sarà o meno fra i convocati. Ai box Chianese e Benedetti. Si va verso un 4-4-2 con Forte e Raicevic in avanti, Ferretti e Pagano sugli esterni. Alle 10 allenamento a porte chiuse. Alle 13.45 partenza per Teramo. Col gruppo si allena anche il baby Mauro Costalli, classe 1998, esterno della nazionale Under 16 di Lega Pro insieme a Montanaro. Da tempo anche Russo e Bragadin si allenano agli ordini di Galderisi.
Nicola Nucci
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