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Una brutta Gesam si arrende presto. Ora sarà durissima

Una brutta Gesam si arrende presto. Ora sarà durissima

Garauno a Ragusa, pessimo primo tempo delle biancorosse. La rimonta finale serve solo a limitare il passivo

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LUCCA. Resa amara di Gesam Gas Le Mura a Ragusa in gara uno del primo turno dei playoff di A1. La squadra biancorossa sbaglia ancora una volta l'approccio alla partita, subisce nel primo e secondo quarto (quando segna solo un canestro), va all'intervallo sotto di 17. La reazione arriva nella ripresa, vincendo entrambi i parziali, ma l’impressione è che si sia chiusa la stalla quando i buoi erano già scappati. Ora resta gara due, mercoledì al Palatagliate per tenere viva la speranza di allungare la serie e non chiudere anzitempo una stagione avara di soddisfazioni.

Che brutta Gesam nel primo tempo, al cospetto di una Passalacqua non certo irresistibile, al punto che la sensazione è che la probabile semifinale Schio-Venezia sia la vera finale scudetto. Squadra senza nerbo e carattere, quella dei primi 20' del Palaminardi, con Reggiani inguardabile, Milic inefficace, Crippa inesistente in attacco e Pedersen che è l'unica a trovare la via del canestro. Per il resto una collezione di errori, sia in difesa che nella costruzione del gioco che al tiro. Davvero una squadra che invece di crescere – come era nelle aspettative di chi l'ha costruita e guidata – ha fatto il passo del gambero e che soprattutto non ha dimostrato carattere, grinta, agonismo, andando alla deriva in malo modo.

Per Ragusa è stato ovviamente tutto facile, al di là della differenza tecnica che esiste fra le due formazioni. La squadra di Molino, che trova presto un vantaggio rassicurante in doppia cifra, chiudendo il primo quarto 22-10. Nel secondo tempino in verità anche le siciliane si lasciano contagiare dalle Mura è la partita è assai brutta. Pedersen dopo 3'11” segna il primo e unico canestro biancorosso del quarto, dopo due liberi di Pierson, i primi punti dal campo per Ragusa arrivano con Gonzales dopo 6'28”. Il parziale finisce 7-2 e il punteggio dice tutto.

Il terzo quarto è il migliore per le biancorosse che rientrano più decise dopo la sfuriata di Diamanti nell'intervallo. Si torna anche a -10 con il primo canestro di Crippa ma l'inerzia resta per le siciliane che però non mantengono alta la concentrazione. Così Le Mura ci prova, spinta dai canestri di Templari. Arriva in più occasioni a -8 la squadra biancorossa, che ritrova l'orgoglio dopo la prima brutta metà di gara, ma non riesce a completare la rimonta. Nelle altre due gare Schio ha battuto Cagliari 98-59 e Venezia ha dominato Umbertide 87-51. Stasera l'ultimo quarto fra San Martino di Lupari e Napoli.

Alessandro Petrini

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