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Battere anche il S. Marino e festeggiare la salvezza

Battere anche il S. Marino e festeggiare la salvezza

Ecco l’obiettivo della Lucchese contro una squadra che si gioca le ultime chances Proprio nella repubblica del Titano è iniziata la grande risalita dei rossoneri

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LUCCA. La chiusura del cerchio. Lo scorso 22 novembre a San Marino cominciava l'avventura di Galderisi alla Lucchese. Dai monti del Titano è iniziata la risalita dalla zona playout alla salvezza e all'obiettivo di entrare nelle prime dieci per essere inseriti nel tabellone della Tim Cup. Quattro mesi dopo i rossoneri contro l'ex squadra di Tazzioli (al suo posto, dopo la sconfitta col Savona, c’è D'Adderio) hanno la possibilità di festeggiare la salvezza quasi matematica davanti al pubblico rossonero. Un rendimento da squadra di vertice per l'allenatore salernitano subentrato a Pagliuca: 32 punti in 19 gare (media di 1,68 a partita).

La Lucchese nel girone di ritorno (contando le 13 giornate fino ad oggi) sarebbe tra le prime forze del campionato. La classifica ad oggi sarebbe Teramo 29, Ascoli 24, Lucchese, Reggiana (una gara in meno) e Spal 22, Ancona 21, L'Aquila 19. Un cammino che si può dividere in due parti. Prima fatto di pareggi, sette nelle prime dieci partite di gestione, ma utili per scalare a piccoli passi la classifica. Una striscia di dieci risultato positivi fino a Pontedera, prima sconfitta di Galderisi. Poi una Lucchese più “offensiva” nelle successive nove gare con cinque vittorie (di cui quattro in casa), un solo pari e tre sconfitte in trasferta. Un girone di ritorno da incorniciare suggellato dal successo nel derby sul Pisa che ha fatto gioire i tifosi i che ora devono dimostrare l'attaccamento ai colori riempendo il Porta Elisa anche nelle ultime tre partite casalinghe.

Non sarà semplice col San Marino che a Lucca si gioca forse l'ultima chance per riaccendere le speranze di abbandonare l'ultima posizione. «Abbiamo la possibilità di concludere a testa alta la stagione puntando all'obiettivo della qualificazione alla Tim Cup e alla valorizzazione dei giovani – dice il direttore generale Giovanni Galli – Più spazio a Scapinello nelle ultime sei gare? Sarà Galderisi a decidere, non voglio interferire sulle scelte tecniche. Intanto abbiamo ragazzi del vivaio nel giro della prima squadra come Russo che ha già debuttato, Costalli e Montanaro».

Sul fronte della formazione sarà una Lucchese da ridisegnare sugli esterni, senza Ferretti (squalificato) e Pagano (infortunato). Soprattutto la catena di destra vista anche la squalifica di Calcagni. Risaliti e Scapinello sono i papabili, mentre sull'altra fascia a fare l'esterno alto potrebbe essere Strizzolo. Pizza scalpita in mediana con Degeri verso la conferma (in gol a Pistoia) e magari un turno di riposo a Mingazzini. In attacco probabile l'utilizzo di Raicevic e Forte anche se nell'allenamento di ieri al Porta Elisa sono state mischiate le carte.

Intanto il difensore lucchese Massimiliano Mei, che per un periodo si era allenato anche con i rossoneri, lascia la Correggese, ormai lontana dal Rimini capolista in serie D. Mei era arrivato a gennaio nella squadra “rivale” della Lucchese nella stagione passata nella corsa alla Lega Pro, tanto inseguita dalla formazione reggiana che ha trovato sulla sua strada proprio un lucchese, Manuel Pera, che a suon di reti (27 in 30 gare) sta trascinando il Rimini alla promozione. E chissà che il lucchese Pera-gol non possa essere uno degli obiettivi per la prossima stagione.

Nicola Nucci

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