Il dolore
Gesam Gas ko con Venezia
Le ragazze di coach Diamanti con la sconfitta costrette a disputare i playoff contro Ragusa che è giunta seconda nella regular season alle spalle di Schio
LUCCA. E settimo posto sia. Quello che questa squadra merita alla luce del campionato che ha disputato, dei risultati delle partite delle biancorosse, vittoriose solo in due occasioni, contro Umbertide e Napoli, con le squadre che le precedono in classifica. Sia settimo posto e primo turno playoff con Ragusa, quello che tutti avrebbero voluto evitare – soprattutto in società – per motivi economici più che tecnici. Una trasferta (due?) non prevista fino a pochi giorni fa e che è stata poi determinata dai risultati di Schio, Ragusa e soprattutto da quel canestro della napoletana sara Bocchetti a 1 secondo e 2 decimi dalla fine del terzo tempo supplementare della sfida di domenica scorsa. Canestro che ha dato a Napoli il vantaggio della differenza canestri nello scontro con Lucca e quindi, alla luce degli stessi punti in classifica, proprio il sesto posto al termine della regular season. La partita contro Venezia, vinta agevolmente 51-62 dalla formazione di Liberalotto, ha dimostrato tutta la differenza che c'è fra le due squadre.
Una compagine solida quella veneta, rafforzata dalla lunga Henry che le ha fatto fare un grande salto di qualità, che è forte sotto canestro ma anche con le esterne. Che è esperta ma al contempo ha giovani di qualità e a cui è probabilmente servita anche la partecipazione all'Adriatic League, poi vinta. Le Mura ha deluso, ancora una volta, chi si aspettava di più. Spiace dirlo, ma la stagione è stata davvero avara di soddisfazioni per i fan biancorossi, che tenevano tanto a questa sfida ma che hanno ben presto compreso che non avrebbero potuto esultare. Nella circostanza Le Mura ha avuto pochissimo dalle sue tre straniere.
Una, Eva Komplet, ingaggiata dopo l'infortunio di Wojta; un'altra, la lunga Nikolina Milic, che sul piano difensivo continua ad avere molte lacune e che contro Venezia ha sofferto molto anche in attacco. La terza, l'americana Kayla Pedersen, non è per caratteristiche una giocatrice devastante sotto i tabelloni, non è una leader, non è quella che ti tiene a galla nei momenti di difficoltà o ti fa vincere le partite punto a punto. Lo si è visto anche contro Venezia e – visto che il suo ingaggio ha rappresentato un notevolissimo impegno per la società – forse. dovrà essere ripensata in vista della prossima stagione. Così a tenere a galla la navicella biancorossa ci ha pensato soprattutto la capitana Martina Crippa, top scorer e si può anche sottolineare il temperamento di Elisa Templari. Per il resto tanti errori, anche se nel finale – quando Venezia ha calato un po' l'attenzione – c'è stato un recupero che ha limitato il passivo, che era arrivato a -20 con il 40-60 di Henry. Si va ai playoff con questi accoppiamenti: Schio prima contro Cagliari (che vincendo 81-79 a Vigarano è arrivata ottava); Ragusa, secondo, contro Le Mura; San Martino di Lupari (passata a Parma) contro Napoli; e infine Venezia, quarta, contro Umbertide, che si è classificata quinta. Le Mura dovrà quindi vedersela contro la formazione di Nino Molino, da cui è stata sconfitta in entrambe le sfide di campionato. “Ma ci proveremo – dice la capitana Martina Crippa -. Sappiamo che partiamo sfavorite, che il pronostico è dalla parte delle siciliane, ma daremo tutto quello che abbiamo per metterle in difficoltà.
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