Attenzione
Bacci-Tambellini, guerra a tutto campo
Sull’impianto di illuminazione non ancora a norma il patron avverte: «Esiste una convenzione: il Comune rischia grosso»
LUCCA. Il fuoco cova sotto la cenere. E la guerra - mai del tutto sopita - tra giunta Tambellini e Lucchese targata Bacci con le elezioni (regionali) alle porte riprende corpo e vigore specie dopo la grande vittoria della Lucchese nel derby vinto con il Pisa con uno stadio gremito e festante. Così nella conferenza stampa che il presidente Andrea Bacci aveva indetto per parlare di settore giovanile c’è stato il tempo per rilanciare sull’impianto d’illuminazione del Porta Elisa che non è ancora a norma, nonostante le assicurazioni dell’amministrazione comunale, e che rischia di provocare una nuova querelle e chissà, forse una guerra a colpi di carte bollate, tra l’As Lucchese Libertas e la giunta targata Tambellini. Bacci, sollecitato da un cronista di un sito, chiosa senza mezzi termini: «Per l'impianto di illuminazione chiedete al sindaco. A me ha spiegato: anticipate voi i soldi e poi ve li rendiamo. Non funziona così e la situazione è grave. - dice l'imprenditore fiorentino - Il Comune rischia grosso. C'è una convenzione di otto anni che prevede che tutto sia a norma e invece non lo è per quanto riguarda la straordinaria manutenzione. Credo di avere fatto anche troppi piaceri per come sono stato trattato. È un problema di tutto lo sport in città. Non c'è sensibilità e neppure interesse, nonostante l'entusiasmo per la vittoria nel derby». Ad oggi nell’unico derby tra amministrazione e Lucchese targata Bacci a rimetterci è stata la giunta con l’assessore allo sport Tuccori - vaso di coccio tra vasi di ferro - a rimetterci.. il posto.
Guerra Comune-Lucchese.Dopo la querelle sulle bollette e la Pugilistica la società rossonera e il Comune sono di nuovo ai ferri corti. Un problema che secondo il patron rossonero rischia di penalizzare la squadra e l'iscrizione alla prossima stagione. «Tra tre mesi dobbiamo iscriverci e il Pisa non è stato ripescato in B proprio per problemi legati all’impianto di illuminazione dello stadio». La Lucchese quest'anno gioca in deroga dopo che il Comune, proprietario dello stadio, si è impegnato nel luglio scorso all’atto dell’iscrizione al campionato ad avviare i lavori entro il 31 marzo. Una data che ormai sarà superata. L’amministrazione Tambellini ha inserito nel bilancio 2015 la cifra necessaria (350mila euro) per adeguare l'illuminazione agli standard della Lega Pro. Ma ci sono passaggi obbligati per legge: approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale e poi la gara di appalto. Difficile quindi poter iniziare i lavori entro l'estate. La Lucchese quindi dovrà spuntare alla Figc una nuova proroga chiedendo di non disputare le gare in notturna come già avvenuto per questa stagione (ad eccezione delle amichevoli). Il Comune si fa forza del piano triennale delle opere pubbliche già deliberato dalla giunta. Dice l'assessore allo sport Celestino Marchini: «Il Comune nei giorni scorsi ha risposto per scritto alla Lucchese spiegando l'iter del progetto che è nel piano triennale e dovrà passare dal bilancio che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale a maggio. A differenza dell'anno scorso però c'è un iter avviato per iniziare i lavori e credo che la Lucchese in questo modo possa ottenere una deroga». Lucchesello. Bacci è sarcastico quando durante la conferenza stampa convocata per parlare dei progetti futuri sul settore giovanile gli viene chiesto dell'idea di realizzare un centro sportivo. «Non se il Comune non ha neanche le lampadine per i fari a 500 lux? Non escludo di rivolgermi ad altri comuni limitrofi. Anche se Lucca non merita di essere ospitata da realtà vicine. Se saremo costretti però andremo in quella direzione». Tra l’altro non è da escludere che la giunta decida di destinare ad altre società l’impianto di Carignano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
