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Ora la Lucchese pensa in grande e vuole la Tim Cup

Ora la Lucchese pensa in grande e vuole la Tim Cup

La vittoria sul Pisa è stata la quarta di fila al Porta Elisa a conferma del grande lavoro di mister “Nanu” Galderisi

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LUCCA. La vittoria più esaltante della stagione, quella nel derby col Pisa, rompendo un tabù che in casa durava da 12 anni, è la quarta consecutiva al Porta Elisa: 2-0 con la Spal, 3-1 contro l'Aquila, 2-0 sul Forlì e appunto 2-1 ai nerazzurri. Per rivedere un poker di vittorie casalinghe di fila dei rossoneri nel calcio professionistico si deve risalire al periodo novembre 2009-gennaio 2010, in C2. Segno che la Lucchese di Galderisi sta facendo cose strabilianti. Un successo che catapulta i rossoneri a quota 41 punti, avvicinandoli alla salvezza matematica. Con Nanu in panchina la Lucchese ha conquistato 29 punti in 18 partite, una media di 1,61 a partita (0.92 con il predecessore Pagliuca).

TIM CUP. Un passo da grande, persino da playoff. L'effetto “Porta Elisa” è una delle chiavi vincenti. Ora la Lucchese può pensare ad alzare l'asticella, pensare più in grande, a puntare a collocarsi nella parte sinistra della classifica tra le prime dieci ed accedere alla Coppa Italia Tim Cup con le squadre di A e B. Un traguardo impensabile fino a tre mesi fa con i rossoneri nei playout, da cui sono usciti per la prima volta dopo Savona (24 gennaio). Come si dice l'appetito vien mangiando e con 7 gare da giocare, una volta certificata la salvezza, tutto è possibile.

CAMBIO DI MARCIA. Una rivoluzione prima societaria (l'arrivo del dg Giovanni Galli che ha portato esperienza e serenità), poi tecnica.

Galderisi ha ricompattato un gruppo smarrito, toccato le corde giuste, rivitalizzato la squadra plasmata con una precisa identità cercando la vittoria attraverso il gioco e il carattere. Una scommessa vinta puntare su giocatori che per qualcuno erano sul viale del tramonto (Di Masi, Mingazzini, Pagano) e giovani di qualità come Risaliti e Degeri, ma soprattutto Forte (il Pisa non lo ha valorizzato) che ha segnato 8 gol pesantissimi per la classifica.

I TIFOSI. Al di là dei numeri la vittoria più importante è avere riconquistato i tifosi. A conti fatti al Porta Elisa c'erano quasi 4mila spettatori. Non disperdere il pubblico sarà la missione della Lucchese nelle ultime tre partite in casa con San Marino, Ancona e Reggiana. La vittoria con il Pisa ha sicuramente dato un’iniezione di fiducia importante. Dopo l’emozione del 4 maggio a Correggio, il pubblico di Lucca si era nuovamente sopito. La passiona sta tornando. Merito di Galderisi e di una squadra che propositiva, che lotta e diverte. Sarebbe già bello avere 2mila spettatori anziché i soliti 1300 fedelissimi.

SUPER FORTE. Euforia anche nello spogliatoio. La consapevolezza di aver fatto un'impresa e avere regalato una grande gioia ai tifosi. Fabrizio Lo Sicco ha segnato l'ottavo sigillo stagionale. «Dedichiamo la vittoria ai giocatori dello scorso anno: se siamo qui è anche merito loro. Un grande tifo del Porta Eisa, così non l'ho mai visto.  Spero continuino a seguirci numerosi». Sale a quota 8 reti anche Francesco Forte, in partenza con l'Under di Lega Pro, che ha timbrato un gol storico. «Abbiamo fatto una partita eccezionale a livello caratteriale e mentale». La punta rossonera, che il Pisa ha scaricato troppo in fretta, ha fatto un numero d'alta scuola dribblando tre difensori palla al piede e propiziando il gol di Lo Sicco. «Galderisi ci sprona a provare queste giocate. Il pubblico è stato da categoria superiore». Il tecnico ha concesso due giorni di riposo. Domani la ripresa in vista del derby di Pistoia di domenica. La “sbronza” dopo la vittoria sul Pisa dovrà essere smaltita in fretta.

Nicola Nucci

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