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Le Mura, vittoria amara dopo tre overtime

Fabrizio Tonelli
Un momento della partita fra Gesam Le Mura e Napoli vinta 85-84 dalle biancorosse dopo tre supplementari
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Un momento della partita fra Gesam Le Mura e Napoli vinta 85-84 dalle biancorosse dopo tre supplementari

Lucca: finisce 85-84 con Napoli che mantiene a favore la differenza canestri negli scontri diretti

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LUCCA. Dopo tre supplementari esulta la squadra che ha perso e si rammarica quella che ha vinto. Succede al Palatagliate, dove Gesam Gas Le Mura batte Napoli 85-84 al termine di una vera e propria maratona cestistica e aggancia le campane in classifica. Ma Napoli, che all'andata aveva vinto con uno scarto di 2 punti, resta in vantaggio nello scontro diretto ed è virtualmente sesta, mentre Le Mura resta allo scomodo settimo posto, quello che in proiezione playoff comporterebbe di giocare il primo turno contro Schio o Ragusa.

Ma si dovranno attendere le ultime due giornate per chiarire la griglia, anche se di certo Gesam ha perso una grande occasione. La partita, 55 minuti di gioco effettivo con due tecnici e sei atlete uscite per raggiunto limite di falli, è stato un condensato di emozioni, di agonismo, di volontà di non arrendersi mai, ma anche di errori. Prendete la tripla di Fontenette allo scadere del quarto quarto: regala il pareggio sul 68-68 a Napoli, ma paradossalmente sarebbe stato meglio un canestro da due, per chiudere subito la partita.

Gara che Le Mura sembrava avere in mano nel terzo overtime, dopo un canestro di prepotenza di Milic che valeva l'83-79. Due volte la difesa recupera palla, due volte Pedersen fallisce il canestro che probabilmente avrebbe chiuso la contesa. E quando Milc riporta le biancorosse a +3, ci pensa Bocchetti a salvare Napoli con l'ultimo canestro a 1 secondo e due decimi dalla sirena.

Ci sarebbero mille annotazioni da fare su questa gara. Dall'avvio disastroso delle play di Gesam, soprattutto di Reggiani (poi ripresasi), alla serata di sacrificio di Martina Crippa, votata alla difesa su Andrade al punto da non riuscire a sviluppare il consueto apporto offensivo; dalle doti balistiche di Templari, venute a mancare nell'ultimo overtime per l'uscita dal campo dopo il 5° fallo, alla prestazione double-face dell'americana Pedersen, che nei 15 minuti dei tre overtime mette solo 2 punti dalla lunetta.

Adesso c'è da ricaricare le batterie e pensare alla trasferta di Umbertide, mercoledì. Una sfida da vincere per cullare ancora il sogno di migliorare la posizione in classifica in vista dei playoff.

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