Sicurezza
Lucchese cerca la vittoria attesa 12 anni
La carica del popolo rossonero pronto a sostenere la squadra nel derby infinito contro la corazzata Pisa in crisi d’identità
LUCCA. Un Porta Elisa come nell’età dell’oro. Straboccante di tifo autentico con bandiere e coreografie come non si vedeva da tempo immemore. Per il derby col Pisa, assente da 5 anni, il popolo rossonero riscopre l'amore per la Pantera. Almeno 3500 spettatori a gonfiare di passione uno stadio spesso vuoto che non era mai andato oltre lo zoccolo duro dei soliti 1300, dopo due fallimenti in serie e la delusione di ripartire dai dilettanti. Galderisi conosce bene il derby. Ne ha giocati tanti a Torino con la Juventus. E sa che contro i rivali storici del Pisa la sfida non può essere come tutte le altre gare. Per questo abbassa la tensione e cita un mito del pallone, Nereo Rocco. «Alla frase vinca il migliore il Paron rispose con un sperem de no. Il Pisa è più forte di noi sulla carta ed ha più punti in classifica. Pillon è un ottimo tecnico e loro hanno grandi potenzialità. Non speriamo quindi che vinca il migliore. Ho vissuto tanti derby dalla parte della squadra più forte, ma non ho mai vissuto partite facili. Ma giochiamo sul nostro campo, davanti ai nostri tifosi e abbiamo un grande carattere ed una mentalità propositiva». Un successo nel derby del Foro avvicinerebbe i rossoneri al traguardo della salvezza a sette giornate dalla fine e darebbe il colpo di grazia alle ambizioni di promozione di un Pisa ad un bivio dopo il ko di San Marino e a -11 dalla vetta. L'effetto Porta Elisa potrebbe essere il fattore in più per Nolé e compagni, imbattuti tra le mura amiche con Galderisi alla guida (tre vittorie di fila, 7 gol fatti ed uno subito).
Lucchese reduce dal pesante pareggio di Grosseto, il Pisa contestato dopo le due sconfitte contro L'Aquila e San Marino. Galderisi indica la strategia. «Bisogna essere bravi a colpire prima per stordire per primi. Dobbiamo giocare con l'orgoglio graffiante della Pantera: voglio una Lucchese coraggiosa. Discorsi ai ragazzi? Ho toccato le corde giuste, ma senza esagerare».
Lucchese a due punte o il classico 4-2-3-1? Con il recupero di Calistri e il rientro degli squalificati Nolè e Forte, la sensazione è che Raicevic faccia coppia con Forte con Pagano e Ferretti sugli esterni e Mingazzini e Lo Sicco in mezzo al campo. Una gara sentita anche dai tanti ex nerazzurri, ora in rossonero, Mingazzini, Di Masi, Forte e Bianchi. Mentre non ci sarà l’altro ex, Strizzolo, fermo ai box. Un derby dietro la scrivania anche per il dg Giovanni Galli, pisano doc.
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