Lutto
Le Mura con Napoli insegue il successo che vale il sesto posto
Le biancorosse si ritrovano di fronte l’ex Mery Andrade Serve vincere con tre punti di scarto per fare il sorpasso
LUCCA. C’è da battere una grande ex, Mery Andrade; c’è da limitare un’altra ex, Erika Striulli, che tale resta anche se non ha giocato nemmeno un minuto in maglia biancorossa; c’è da vincere la sfida delle panchine, Diamanti contro Ricchini, un duello a distanza che nella memoria degli appassionati biancorossi non può non riaccendere il ricordo della semifinale playoff del secondo anno di A1.
Gesam Gas Le Mura contro Napoli è sicuramente, a questo punto del campionato, la partita più importante della stagione biancorossa. Le Mura deve vincere con tre punti di scarto per agganciare le campane e superarle nel confronto diretto. Per dare la scalata almeno a quel sesto posto che consentirebbe un abbinamento meno complicato nel primo turno playoff, dato che si eviterebbero Ragusa e Schio. Per centrare l’obiettivo non basterà però battere Napoli, bisognerà fare punti anche nelle ultime due ravvicinate partite: mercoledì a Umbertide e sabato al Palatagliate contro Venezia.
«Il finale – dice il coach biancorosso Mirco Diamanti – ci riserva tre scontri diretti. Tre gare estremamente difficili che però ci danno la possibilità di migliorare la nostra classifica, se le vinceremo. D’altronde è una legge dello sport: se vuoi arrivare prima di queste squadre devi batterle».
Al primo di questi tre appuntamenti, domani alle 18 al Palatagliate, Le Mura arriva con fiducia e serenità, nonostante il contrattempo provocato dal furto nello spogliatoio, con la pivot Nikolina Milic rimasta senza documenti. Domani potrà giocare regolarmente, per mercoledì occorrerà provvedere magari ricorrendo al consolato. Ma di questo aspetto si sta occupando la società.
Dice il tecnico biancorosso: «Siamo pronti per queste sfide, per misurarci con queste tre squadre. Siamo competitivi e siamo in un buon momento del nostro percorso di crescita, quello che pensavamo quando siamo partiti».
Napoli è formazione ostica, arcigna, non facile da domare. All’andata fu protagonista di una clamorosa rimonta. «E’ una squadra che crea difficoltà a qualunque avversaria – spiega Diamanti - . Esperta, smaliziata, con una giocatrice come Andrade il cui atteggiamento in campo viene metabolizzato da chi le sta vicino. Una squadra che difende, che ti fa segnare poco, che sa stare in campo, che utilizza al meglio le sue risorse. E che spesso negli arrivi allo sprint ha avuto la meglio».
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