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Lucca

Il doppio ex Guzzo diserta il big match

Il doppio ex Guzzo diserta il big match

Conosce Pillon e il diesse rossonero Galli, ha vinto a Pisa e risiede in Lucchesia

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LUCCA. Giocatore della Lucchese (dal 1992 al 1999) e del Pisa (nel 2009-10), di Braglia e di Pillon, di Vitale a Lucca e dell'attuale diesse rossonero Giovanni Galli. Manuele Guzzo è tutto questo. L'ex difensore è un interlocutore privilegiato. Fiorentino di nascita, lucchese di adozione e ultimo ad aver vinto un campionato con la maglia del Pisa (2009-2010).

Nella sua lunga carriera ha mai fallito una stagione nella quale la squadra era pronosticata per un successo anticipato?

«Francamente no. Conosco bene sia Vitale sia Braglia. Vedendo come il Pisa era partito, c'erano tutti i presupposti per vincere».

Lei è stato giocatore di Pillon a Pistoia nel 2000-01...

«Per un breve periodo. Io e il mister ci siamo sentiti anche dopo l'esonero: ero dispiaciuto per il suo allontanamento perché era stato lui a volermi. E' un allenatore che ha l'occhio lungo e saprà come intervenire sul Pisa».

Pillon e Braglia sembrano agli antipodi...

«Non è un caso se Braglia da calciatore era soprannominato "Pierino la peste": ha sempre fatto del carattere la sua forza. E' stato il mio primo tecnico alla Rondinella, quando avevo 15 anni. Dopo passai alla Lucchese. Pillon ha un modo educato, professionale e cortese di approcciare ogni componente del calcio».

Com'è la situazione della Lucchese?

«Ho avuto l'occasione di incontrare Galli a Milano, dove si trovava per commentare la Champions League su Mediaset. Giovanni è stato mio compagno di squadra nella Lucchese ed è stato lui, da ds, a volermi alla Fiorentina. Mi diceva che la squadra, dopo essersi tirata fuori dalla zona pericolosa della classifica, non aveva dato continuità ai risultati».

Al ritorno in C dopo due fallimenti societari ravvicinati, che aria si respira fra i tifosi?

«A Lucca è un anno di consolidamento. Il presidente Bacci, che non conosco, mi piace molto perché è schietto».

Sarà al Porta Elisa per assistere al derby?

«Non vado al Porta Elisa dal palo su rigore di Carruezzo che gettò al vento la promozione. Tornerò allo stadio solo quando la Lucchese sarà in B»

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