Sicurezza
Da 12 anni la Lucchese non batte in casa il Pisa
Il ricordo dell'ex rossonero Carruezzo, superbomber nel derby: "Quel rigore nel 2002 lo conservo sempre nel mio cuore"
LUCCA. Quarantatre sfide al Campaccio o al Porta Elisa che hanno segnato epoche diverse. Ogni decennio - nelle sfide sentite con i rivali di sempre del Pisa - è stato caratterizzato dai gol dei bomber. Fazzi e Marianetti negli anni Venti-Trenta, Guerrieri negli anni Quaranta, «Romoletto» Mazzoni negli anni Cinquanta, il «conte» Mannucci negli anni Sessanta, D’Urso negli anni Settanta, il superbomber di sempre Paci negli anni Novanta. Ma l’attaccante che ha realizzato il maggior numero di gol al Pisa nelle partite disputate al Porta Elisa resta lui: Eupremio Tony Carruezzo. Cinque derby disputati in casa (2001-2006), quattro gol realizzati. Per il Pisa era uno spauracchio, una maledizione, una vera e propria bestia nera. È stato lui il re dei derby del Foro. Scorrendo i tabellini il secondo bomber rossonero di tutti i tempi (dopo Roberto Paci) ha “matato” tante volte i nerazzurri, mandando in estasi i supporters della Lucchese. Nella stagione 2001-02 al Porta Elisa è il cecchino dal dischetto del rigore. Nella stagione successiva i nerazzurri capitolano ancora e a sferrare il primo colpo che mette ko il Pisa di Simonelli è ancora Tony-gol. Nella stagione 2003-2004 timbra il pareggio (1-1). «Mi è capitato spesso di fare gol al Pisa, un derby che è sempre stato una grande battaglia. – ricorda Carruezzo, 45 anni, dal dicembre scorso direttore sportivo del Savoia nel girone C di Lega Pro, alle prese con una delicata situazione societaria - Sono sempre state sfide esaltanti, lo stadio gremito, l'atmosfera frizzante. Anche se i derby di una volta erano più sentiti: se ne parlava tutta la settimana. Ma è sempre una gara che riaccende la passione e la tradizione. Il gol più bello? Non è stato il più bello, ma il rigore decisivo nel 2002 è ancora vivo nei miei ricordi con la maglia rossonera, che per me è stata una seconda pelle. Anche se poi quella stagione è finita come tutti sappiamo, con un altro rigore purtroppo finito sul palo (leggasi Triestina)». Ogni tanto si è parlato anche di un possibile trasferimento al Pisa. «Qualche abboccamento c'è stato quando era diesse Pietro Tomei (è tornato quest’anno al posto di Vitale), ma avevo fatto una promessa ai tifosi rossoneri. Anche se ho sempre avuto rispetto per una piazza molto appassionata come quella di Pisa» dice l'ex capitano della Lucchese. «Un pronostico? La Lucchese è in grande condizione fisica e mentale, il Pisa è in difficoltà e il nuovo tecnico è appena arrivato. Il derby però è una gara a sé. Farò il tifo a distanza per la Lucchese, sperando in una vittoria, non ho mai dimenticato l'amore dei tifosi lucchesi nei miei confronti». Un'icona nella storia della Pantera. L'ultima stagione Tony (il soprannome gli fu affibbiato ai tempi del Barletta da Mauro Nardini) l'ha giocata nel 2008 in Lega Pro col San Marino dopo un addio a una Lucchese all’epoca poco rispettosa della sua grandezza. Ma ormai è acqua passata. Carruezzo è un pezzo di storia nel museo rossonero.
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