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Lucca

CALCIO

Lucchese nella tana del Grosseto

di Luca Tronchetti
Raicevic, atteso a una prestazione convincente contro il Grosseto
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Raicevic, atteso a una prestazione convincente contro il Grosseto

Stasera alle 20,45 su Rai Sport 1 i rossoneri di Galderisi privi di tre titolari affrontano i maremmani che ritrovano sulla panchina il tecnico Silva subentrato a Stringara

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LUCCA.Giuseppe Galderisi è un tecnico navigato. Sa bene che la trasferta a Grosseto è ricca d’insidie. L’assenza di elementi fondamentali (Forte e Nolé, squalificati, Calcagni ancora ko), il ritorno sulla panchina dei maremmani di mister Silva, la fame di punti e di vittoria di una formazione che visto l’organico a disposizione non c’entra nulla con la zona playout, non fanno dormire sonni tranquilli il tecnico salernitano trapiantato in Veneto. «Mi aspetto un Grosseto combattivo ed arrabbiato. - dice il mister rossonero - Una squadra che dispone di elementi di personalità che dovremo essere bravi ad arginare. Sulla panchina è tornato Massimo Silva, un allenatore esperto e amante del calcio offensivo, uno che sa caricare l’ambiente e la squadra nel modo giusto. Sarà una partita complicata, ma i ragazzi devono pensare soltanto all’avversario che hanno di fronte e non spostare l’obiettivo sulla sfida di sabato contro il Pisa».
Un turno infrasettimanale che si annuncia complicato per Galderisi che recupera Calcagni, Pizza e Strizzolo, ma è alle prese con un'emergenza in difesa. Le soluzioni possibili? Espeche e Thiago Cazé (al debutto tra i titolari) centrali con Risaliti e Calcagni sugli esterni oppure l’inserimento a sorpresa come esterno basso di destra di Bianchi. In avanti Ferretti (autore della doppietta che all'andata permise di imporsi 2-1) e Pagano sugli esterni con Lo Sicco alle spalle della punta centrale Raicevic. Una partita piena di insidie dal punta di vista psicologico: non sarà facile per i rossoneri concentrarsi sul Grosseto a 48 ore dalla sfida col Pisa. Contro un Grosseto che non può sbagliare (il grifone non vince da oltre un mese e nelle ultime cinque partite ha rimediato solo due punti) è lecito dunque attendersi una Lucchese attenta a non scoprirsi, dopo le ultime tre trasferte andate a vuoto (Pontedera, Carrarese e Ascoli). Il peso dell'attacco graverà tutto su Raicevic, che dovrà cercare di essere più concreto sotto porta. Galderisi non vuol far calcoli. «Una gara alla volta - dice tecnico della Lucchese - Sotto l'aspetto tattico dovremo essere bravi a tenerli lontani dalla nostra area e restare concentrati. La gestione sta nella testa dei giocatori, tutti sono chiamati a fare gara di sacrificio. La classifica? Dobbiamo fare ancora una decina di punti: prima li facciamo, meglio è». Una Lucchese rimaneggiata allo «Zecchini». Galderisi ancora una volta dovrà fare l'alchimista e miscelare bene le sue scelte nell'ottica di due gare a distanza ravvicinata. «Calcagni? Deciderò all'ultimo momento (dovrebbe giocare). Inoltre abbiamo tre diffidati (Mingazzini, Calcagni e Pagano) anche se non potrò stare a valutare queste componenti». Lo Sicco riprenderà il suo posto. «Era stanco quindi ho cercato di non affaticarlo contro il Forlì. Raicevic? Ha grandi potenzialità, ma deve ritrovare la cattiveria che aveva prima della squalifica».

Dall'altra parte della barricata c'è un altro ex attaccante dal gol facile: Massimo Silva. A volte il destino ti riserva sorprese inimmaginabili e ti può restituire ciò che ti ha tolto. Accade che il 3 novembre 2014 - dopo aver espugnato l’Arena Garibaldi - il Grosseto venga sconfitto al Porta Elisa dalla Lucchese e a pagare per il ko sia l’allenatore. È successo a Massimo Silva, 64 anni ancora da compiere, lombardo d’origine (vivaio dell’Inter, ma poi al Milan protagonista di un gol che decise il derby negli anni Settanta) e marchigiano d’adozione per via di quel legame a filo doppio con l’Ascoli di Rozzi che contribuì a suon di gol (era un attaccante di rapina alla Pippo Inzaghi per intenderci) a portare per la prima volta nella sua storia in serie A. Esonerato dopo il ko con i rossoneri torna a sedersi in panchina proprio contro la Lucchese: «Prendemmo un eurogol all’inizio che ci tagliò le gambe. La reazione ci fu, ma soltanto nel finale quando accorciammo le distanze sfiorando pure il pari». A fine gara la mazzata mal digerita:«La squadra navigava a centroclassifica, ma avevamo fatto la preparazione in ritardo ed ero certo che ci saremmo ripresi». Ma con l’addio di Silva la situazione in casa dei torelli non è affatto migliorata. Prima Padalino e poi Stringara - nonostante un organico rafforzato a gennaio - non hanno saputo dare un’anima al Grosseto. Così la decisione del vulcanico patron Camilli di richiamare Silva affidandogli due missioni: la salvezza in anticipo e qualche gol per divertire il pubblico: «Sono contento di essere tornato. Il calcio è la mia vita e il campo mi mancava. Ho trovato una squadra tonica sul piano fisico con qualche giocatore di maggior personalità rispetto a quelli che avevo lasciato a novembre. Vogliamo allontanarci in fretta dalla zona calda e andare al tiro più spesso». Sulla Lucchese ha le idee chiare: «L’ho vista l’8 marzo ad Ascoli. Una formazione con elementi di personalità come Pagano, Ferretti e Mingazzini. Davanti hanno uno come Raicevic che può farti male. Galderisi? Non l’ho mia affrontato da calciatore o da allenatore. Anche lui, come me, ama il calcio offensivo. Siamo stati attaccanti e il gol l’abbiamo nel sangue. Sarà un derby giocato a viso aperto con l’augurio che stavolta la fortuna sorrida al Grosseto».

Queste le formazioni che scenderanno in campo il 18 marzo alle 20,45 (diretta su Rai Sport 1) allo stadio Carlo Zecchini di Grosseto.

GROSSETO (3-4-1-2): Baiocco; Monaco, Biraghi, Legittimo; Formiconi, Verna, Della Latta, Paparusso; Volpe;  Fofana, Torromino. All. Massimo Silva

LUCCHESE (4-2-3-1): Di Masi; Calcagni, Risaliti, Thiago Cazé, Espeche; Mingazzini, Pizza; Ferretti, Lo Sicco, Pagano; Raicevic. All. Giuseppe Galderisi

Arbitro: Balice di Termoli.

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