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Il MISTER DELLA LUCCHESE: «NON DEVONO TIRARE IN PORTA»

di Nicola Nucci
Il MISTER DELLA LUCCHESE: «NON DEVONO TIRARE IN PORTA»

LUCCA. Giuseppe Galderisi è un tecnico navigato. Sa bene che la trasferta a Grosseto è ricca d’insidie. L’assenza di elementi fondamentali (Forte e Nolé, squalificati, Calcagni ancora ko), il ritorno...

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LUCCA. Giuseppe Galderisi è un tecnico navigato. Sa bene che la trasferta a Grosseto è ricca d’insidie. L’assenza di elementi fondamentali (Forte e Nolé, squalificati, Calcagni ancora ko), il ritorno sulla panchina dei maremmani di mister Silva, la fame di punti e di vittoria di una formazione che visto l’organico a disposizione non c’entra nulla con la zona playout, non fanno dormire sonni tranquilli il tecnico salernitano trapiantato in Veneto. «Mi aspetto un Grosseto combattivo ed arrabbiato. - dice il mister rossonero - Una squadra che dispone di elementi di personalità che dovremo essere bravi ad arginare. Sulla panchina è tornato Massimo Silva, un allenatore esperto e amante del calcio offensivo, uno che sa caricare l’ambiente e la squadra nel modo giusto. Sarà una partita complicata, ma i ragazzi devono pensare soltanto all’avversario che hanno di fronte e non spostare l’obiettivo sulla sfida di sabato contro il Pisa».

Un turno infrasettimanale che si annuncia complicato per Galderisi che recupera Calcagni, Pizza e Strizzolo, ma è alle prese con un'emergenza in difesa. Le soluzioni possibili? Espeche e Thiago Cazé (al debutto tra i titolari) centrali con Risaliti e Calcagni sugli esterni oppure l’inserimento a sorpresa come esterno basso di destra di Bianchi. In avanti Ferretti (autore della doppietta che all'andata permise di imporsi 2-1) e Pagano sugli esterni con Lo Sicco alle spalle della punta centrale Raicevic. Una partita piena di insidie dal punta di vista psicologico: non sarà facile per i rossoneri concentrarsi sul Grosseto a 48 ore dalla sfida col Pisa. Contro un Grosseto che non può sbagliare (il grifone non vince da oltre un mese e nelle ultime cinque partite ha rimediato solo due punti) è lecito dunque attendersi una Lucchese attenta a non scoprirsi, dopo le ultime tre trasferte andate a vuoto (Pontedera, Carrarese e Ascoli). Il peso dell'attacco graverà tutto su Raicevic, che dovrà cercare di essere più concreto sotto porta. Galderisi non vuol far calcoli. «Una gara alla volta - dice tecnico della Lucchese - Sotto l'aspetto tattico dovremo essere bravi a tenerli lontani dalla nostra area e restare concentrati. La gestione sta nella testa dei giocatori, tutti sono chiamati a fare gara di sacrificio. La classifica? Dobbiamo fare ancora una decina di punti: prima li facciamo, meglio è». Una Lucchese rimaneggiata allo «Zecchini». Galderisi ancora una volta dovrà fare l'alchimista e miscelare bene le sue scelte nell'ottica di due gare a distanza ravvicinata. «Calcagni? Deciderò all'ultimo momento (dovrebbe giocare). Inoltre abbiamo tre diffidati (Mingazzini, Calcagni e Pagano) anche se non potrò stare a valutare queste componenti». Lo Sicco riprenderà il suo posto. «Era stanco quindi ho cercato di non affaticarlo contro il Forlì. Raicevic? Ha grandi potenzialità, ma deve ritrovare la cattiveria che aveva prima della squalifica».

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