Il Tirreno

Lucca

Lui, la squadra e il figlio: la dolce solitudine del tifoso

Padre e figlio nella curva vuota riservata al Forlì al Porta Elisa (da twitter @Mariuss993)
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Padre e figlio nella curva vuota riservata al Forlì al Porta Elisa (da twitter @Mariuss993)

Calcio, la storia: soltanto un papà e il bambino di sei anni nella curva del Forlì al Porta Elisa di Lucca

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LUCCA. Due tifosi nella curva vuota. Il settore ospiti dello stadio Porta Elisa di Lucca, riservato ai tifosi del Forlì, sabato scorso era composto soltanto da due persone, un giovane padre e suo figlio di sei anni, con tanto di bandierone e sciarpa biancorossa al collo.

Quasi trecento chilometri in auto, per seguire dal vivo la squadra del proprio cuore, quando sarebbe stato molto più comodo seguire la partita online, comodamente seduti in salotto. Ma al cuore non si comanda e il giovane papà ha voluto far toccare con mano al bamino l'amore per la maglia, per i propri colori, per il calcio. E poco importa se alla fine il Forlì è tornato a casa battuto per 2-0 dalla Lucchese: l'importante è esserci stati, aver alzato al vento la propria bandiera, tifando anche soltanto in due, in famiglia, quasi un momento intimo in uno stadio popolato da quasi duemila persone.

Probabilmente si tratta di un piccolo record, la rappresenza più esigua della storia. Ma l'immagine del bambino con il suo papà e il bandierona riconcilia con il gioco del calcio e fa dimenticare tanti, troppi veleni.

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