Il Tirreno

Lucca

Il presidente Bacci: «La conferma di Nanu non è una priorità»

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
Il presidente Bacci: «La conferma di Nanu non è una priorità»

Il plenipotenziario rossonero pensa a battere il Grosseto «Presto per parlare di futuro: tanti i fattori da valutare»

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LUCCA. «La conferma di Galderisi? Pensiamo a vincere a Grosseto e a riempire il Porta Elisa contro il Pisa. Non è il momento adatto per parlare del futuro e della programmazione. Adesso sono altre le priorità sul tappeto. Non fraintendetemi: il tecnico non è minimamente in discussione. Sta facendo il suo lavoro e io non mi lamento per i risultati ottenuti sinora. Ma per le conferme di staff e calciatori ne parleremo a bocce ferme e a campionato terminato». Il presidente Andrea Bacci è uomo pragmatico. E non è aduso a facili entusiasmi. Non lo sfiora nemmeno l’idea di riconfermare da subito - per programmare in largo anticipo la stagione che verrà - il tecnico che in 16 partite ha ottenuto 25 punti (frutto di 6 vittorie, 7 pari e 3 ko) traghettando la Lucchese fuori dalla zona playout e in lotta per un posto nei primi dieci della classifica che consentirebbe ai rossoneri di disputare la Coppa Italia Tim con le formazioni di A e B. «Ci sono tanti fattori da valutare: dall’ingaggio dello staff all’allestimento della rosa per la stagione 2014-2015. Di tutto questo ne parleremo a tempo debito. Galderisi continui a lavorare come sa fare e a stare al pezzo con la squadra. Che il clima nello spogliatoio sia più sereno non c’è dubbio, ma la priorità oggi non è la scelta dell’allenatore».

Società. Sulla nuova composizione societaria Bacci ribadisce due concetti: «Io sto mantenendo l’impegno di portare avanti il progetto, la componente lucchese, del resto legittimamente e senza venir meno agli impegni, ha deciso di diminuire la presenza nella compagine societaria tanto che alla fine mi accollerò poco meno del 90%. Lucca United? Abbiamo parlato con alcuni rappresentanti e il comunicato pubblicato da quotidiani e siti è la sintesi di quanto ci siamo detti. Io sono favorevole all’ingresso dell’azionariato popolare nella Lucchese, ma attraverso l’ingresso nella holding «Lucchese Partecipazioni» che detiene il 10%. Non decido io e basta. La componente lucchese nella stragrande maggioranza è di questo avviso. Ma mettere un paletto non vuol dire rinunciare ad un’opportunità con Lucca United. È semplicemente dettare un metodo di come partecipare all’interno di una società calcistica».

Lega Pro. Né con Macalli e nemmeno con Gravina. Il presidente Bacci sull’argomento allarga le braccia: «Lo sa che a livello calcistico per come si muove la federazione e la Lega siamo lo zimbello d’Europa? Basti dire che a marzo la Lega Pro non ha ancora approvato il bilancio. In qualsiasi altra azienda avremmo dovuto portare i libri contabili in tribunale. Cosa deve accadere ancora per cambiare il governo del calcio? Il guaio è che c’è troppa gente attaccata alla poltrona e non vuol sentir parlare di cambiamento. A breve ci sarà una riunione tra le società di Lega Pro, ma se la situazione non si sblocca saremo costretti a rivolgersi alla magistratura ordinaria che, come tutti sanno, ha tempi biblici. E intanto le società s’indebitano e rischiano di sparire per colpa di un sistema obsoleto. Senza riforme il calcio chiude i battenti».

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