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Bacci: "La conferma del tecnico non è una priorità"

Il presidente della Lucchese, Andrea Bacci
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Il presidente della Lucchese, Andrea Bacci

Il presidente della Lucchese ribadisce la stima a Galderisi, ma sostiene che non è ancora il momento di programmare la prossima stagione 

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LUCCA. «La conferma di Galderisi? Pensiamo a vincere a Grosseto e a riempire il Porta Elisa contro il Pisa. Non è il momento adatto per parlare del futuro e della programmazione. Adesso sono altre le priorità sul tappeto. Non fraintendetemi: il tecnico non è minimamente in discussione. Sta facendo il suo lavoro e io non mi lamento per i risultati ottenuti sinora. Ma per le conferme di staff e calciatori ne parleremo a bocce ferme e a campionato terminato». Il presidente Andrea Bacci è uomo pragmatico. E non è aduso a facili entusiasmi. Non lo sfiora nemmeno l’idea di riconfermare da subito - per programmare in largo anticipo la stagione che verrà - il tecnico che in 16 partite ha ottenuto 25 punti (frutto di 6 vittorie, 7 pari e 3 ko) traghettando la Lucchese fuori dalla zona playout e in lotta per un posto nei primi dieci della classifica che consentirebbe ai rossoneri di disputare la Coppa Italia Tim con le formazioni di A e B. «Ci sono tanti fattori da valutare: dall’ingaggio dello staff all’allestimento della rosa per la stagione 2014-2015. Di tutto questo ne parleremo a tempo debito. Galderisi continui a lavorare come sa fare e a stare al pezzo con la squadra. Che il clima nello spogliatoio sia più sereno non c’è dubbio, ma la priorità oggi non è la scelta dell’allenatore».
Società. Sulla nuova composizione societaria Bacci ribadisce due concetti: «Io sto mantenendo l’impegno di portare avanti il progetto, la componente lucchese, del resto legittimamente e senza venir meno agli impegni, ha deciso di diminuire la presenza nella compagine societaria tanto che alla fine mi accollerò poco meno del 90%. Lucca United? Abbiamo parlato con alcuni rappresentanti e il comunicato pubblicato da quotidiani e siti è la sintesi di quanto ci siamo detti. Io sono favorevole all’ingresso dell’azionariato popolare nella Lucchese, ma attraverso l’ingresso nella holding «Lucchese Partecipazioni» che detiene il 10%. Non decido io e basta. La componente lucchese nella stragrande maggioranza è di questo avviso. Ma mettere un paletto non vuol dire rinunciare ad un’opportunità con Lucca United. È semplicemente dettare un metodo di come partecipare all’interno di una società calcistica».

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