Gioco
Rossoneri spietati, due gol in 35 minuti poi ci pensa Di Masi
L’ex Forte e Pizza con l’aiuto del portiere stendono il Forlì Con i romagnoli tre punti fondamentali in chiave salvezza
LUCCA. In trentacinque minuti la Lucchese archivia la pratica Forlì e allontana forse definitivamente lo spettro dei playout. Al Porta Elisa i rossoneri nelle ultime 3 partite giocate hanno ottenuto 9 punti sbarazzandosi nell’ordine di Spal, L’Aquila e Forlì con 7 gol fatti e uno subito. L’obiettivo, a questo punto della stagione, è riuscire a chiudere il campionato nella parte sinistra del tabellone conquistando una posizione tra il sesto e il decimo posto utile per disputare la Coppa Italia Tim con le formazione di A e B. Contro i romagnoli del neo tecnico Aldo Firicano la formazione di Giuseppe Galderisi non mette in mostra il solito piglio mostrato nelle ultime apparizioni. Nolé e compagni sono frenati dall’importanza della posta in palio e da un veemente avvio degli ospiti decisi a risollevarsi da una classifica anemica (4 punti in 10 partite). Ma, contrariamente a quanto accadeva nel girone d’andata, al primo tiro in porta la Lucchese passa dimostrando cinismo, freddezza e un pizzico di fortuna. A realizzarlo il primo gol che spiana la strada ai padroni di casa è l’ex di turno Francesco Forte che sradica il pallone dai piedi del centrale Mirko Drudi (l’anno scorso con il Romagna Centro aveva sbancato il Porta Elisa) e infila con un perfetto rasoterra Scotti. E il portiere romagnolo, proprio nel momento di maggior pressione dei suoi compagni, commette la topica decisiva lasciandosi superare da una conclusione velleitaria dal limite di Pizza, al primo gol in rossonero. Poi ci pensa saracinesca Di Masi a impedire la «remuntada» romagnola andando a salvare in due circostanze sul lanciatissimo Melandri. E quando alla mezzora della ripresa l’arbitro mostra il rosso a Pastore, già ammonito e reo di un brutto quanto inutile fallo su Calcagni, capisci che la partita finisce lì e tra la Lucchese e la salvezza ci sono 7 punti quando mancano 9 gare alle fine.
Galderisi spera di restare. È consapevole di aver fatto un ottimo lavoro da quando, il 17 novembre 2014, si siede sulla panchina della Lucchese. Lui non ha mai guidato una squadra per due stagioni consecutive e l’idea lo stuzzica: «Ne sarei onorato. Con il presidente avevamo parlato di salvezza al primo anno e di costruzione di una formazione competitiva al secondo in caso di un’eventuale riconferma. Raggiungere gli obiettivi al mio ritorno in Lega Pro dopo un anno in Portogallo mi ha ridato entusiasmo. Lucca poi è una città stupenda oltre che una piazza importante. È presto però per parlare del futuro. Ci sono ancora 9 partite e 27 punti a disposizione e non siamo ancora salvi. La prestazione? In settimana l’avevo detto che non sarebbe stato facile ripetere la prova di Ascoli, ma che volevo vincere con il Forlì per consolidare la classifica. È vero, non siamo stati brillanti e a darci una mano è stato soprattutto il pubblico del Porta Elisa che ci ha incitato nei momenti difficili. Con Melandri hanno avuto due palle gol e Di Masi si è superato compiendo ottimi interventi. Il derby con il Pisa? Da oggi voglio parlare soltanto della trasferta di Grosseto che affronteremo senza gli squalificati Forte e Nolé, gli infortunati Chianese e Calistri e il dubbio Calcagni uscito per un problema alla caviglia».
Risultato bugiaro. Nero come la pece Aldo Firicano che bagna il suo debutto con la panchina biancorossa con un ko: «La partita l’abbiamo fatta noi. Ho contato tre-quattro nitide palle gol. A portieri invertiti avrebbe vinto il Forlì. Dire che sono amareggiato è dir poco: dovevamo vincere e abbiamo perso. Purtroppo abbiamo preso due gol da polli perché ci manca la necessaria tranquillità derivante dalla classifica deficitaria. Ma sul piano della manovra sono assolutamente soddisfatto. Non era facile venire a Lucca e fare la partita. Ci hanno condannato gli episodi, ma aggiustando la difesa sono certo che ci salveremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google