IL NUOVO ALLENATORE CONFESSA: «SONO MOLTO PREOCCUPATO»
LUCCA. Un avversario peggiore non poteva capitargli. Aldo Firicano, 47 anni, da lunedì sera allenatore del Forlì, avrebbe preferito bagnare il suo debutto contro un’altra squadra. Il suo nome era...
LUCCA. Un avversario peggiore non poteva capitargli. Aldo Firicano, 47 anni, da lunedì sera allenatore del Forlì, avrebbe preferito bagnare il suo debutto contro un’altra squadra. Il suo nome era stato accostato ripetutamente alla Lucchese proprio nelle ore successive al ko dei rossoneri al Morgagni con Pagliuca, reduce da 5 sconfitte di fila, a rischio esonero. «Lessi anch’io quella notizia. - racconta Firicano che, tra l’altro, in compagnia di Giancarlo Antognoni la settimana successiva apparve in tribuna al Porta Elisa per assistere al derby con il Grosseto che, in caso di nuovo rovescio, avrebbe portato al licenziamento del tecnico rossonero - Ma non ho mai avuto contatti diretti con la società anche se guidare la Lucchese per ogni allenatore è un onore oltre a una grande opportunità». Tornando alla sfida odierna Firicano è preoccupato. Molto. «Lo dico senza secondi fini: i rossoneri sono una delle squadre più forti del campionato. Una formazione a trazione anteriore che sciorina un calcio propositivo, dispone di elementi importanti come Pagano, Ferretti e Mingazzini ed è guidata da un allenatore serio e preparato come Galderisi. Una squadra che non è neanche lontana parente di quella che ho visto dal vivo nella prima parte della stagione». Pronostico scontato, dunque: «Loro sono favoritissimi, ma noi non saremo l’agnello sacrificale e il calcio non è una scienza esatta. Sono arrivato a Forlì da 4 giorni e ho trovato un ambiente depresso per i risultati che non arrivano (4 punti in 9 partite, media retrocessione diretta). Il problema è psicologico, non fisico perché altrimenti la situazione sarebbe drammatica. Dobbiamo cercare di avere maggiore fiducia nei nostri mezzi. La qualità c’è: non siamo una squadra stellare, ma nemmeno una formazione di brocchi. Ho poco tempo (10 partite con quella odierna) per invertire la rotta, ma sono fiducioso e convinto di riuscire ad evitare i playout». Il Forlì, che non vince al Porta Elisa da 50 anni, non farà barricate: «Ci mancano 5 titolari (Catacchini, Docente, Jidayi, i due Arrigoni), ma sarebbe un grave errore chiudersi dietro. Prima o poi prenderemo gol. Dobbiamo leggere bene la partita approfittando dei loro cali di tensione».
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