Sicurezza
IL BOMBER: «Guai a sottovalutare i ROMAGNOLI»
LUCCA. La sfida salvezza contro la sua ex squadra, il record dei gol e la “Magica” nel cuore. Francesco Forte carica la Lucchese in vista della partita di sabato con il pericolante Forlì al Porta...
LUCCA. La sfida salvezza contro la sua ex squadra, il record dei gol e la “Magica” nel cuore. Francesco Forte carica la Lucchese in vista della partita di sabato con il pericolante Forlì al Porta Elisa, sperando di ripetere l'exploit contro l'Aquila, con l'attaccante romano protagonista di una tripletta che ha fatto entrare di diritto nella storia della Pantera. Forte sarà regolarmente del match, solo una botta rimediata mercoledì nel raduno con la Nazionale under 21 di Lega Pro. Sei reti in dieci gare con la maglia rossonera, più due (in 16 presenze) col Forlì, dove ha giocato i primi sei mesi della stagione, in prestito dall'Inter. In settimana i romagnoli hanno cambiato il manico (Firicano al posto di Vanigli) per provare ad invertire la spirale negativa. Forte conosce pregi e difetti del Forlì, impelagata in zona playout. «Il cambio di allenatore sotto l'aspetto mentale ed emotivo è sempre un'incognita e lo sarà anche per noi. – dice il bomber rossonero – Non dobbiamo sottovalutare la capacità di reazione del Forlì che ha individualità importanti come il capocannoniere Melandri, il centrocampista Hamlili e il centrale difensivo Drudi che ha grinta ed esperienza in questa categoria. Consigli a Galderisi? Il nostro tecnico e il vice Cavalletto sanno come preparare al meglio questa partita fondamentale per il nostro cammino contro una diretta concorrente. La strategia tattica per vincere? Dovremo essere bravi a limitarli e colpire nella loro difesa dove hanno qualche lacuna (39 gol subiti, quinta peggiore difesa del girone ndr)». Forte giocava con la maglia biancorossa nella gara d'andata al Morganti decisa da Cejas. «La Lucchese però attraversava un momento critico: oggi siamo in grande condizione». Sul piano dei risultati però sembra essere una Lucchese “casalinga”. «I numeri dicono questo, ma l'atteggiamento tattico e mentale è sempre lo stesso, a Pontedera e Carrara abbiamo patito il sintetico, ad Ascoli era dura. Al Porta Elisa poi abbiamo la spinta del nostro pubblico». La Lucchese rappresenta la tappa della svolta per l'attaccante romano. «Dall'anno scorso sto lavorando in modo maniacale. Non ho neanche fatto la vacanze. A Pisa ho avuto poco spazio, chiuso da Arma, al Forlì mi è mancata quella lucidità offensiva che sto trovando a Lucca grazie anche ai consigli di Galderisi che è stato un grande attaccante». Da punta centrale sembra essere più incisivo. Grazie anche alle “dritte” del padre Giampietro, ex fromboliere del Siena in serie D e C. «Mi ha insegnato una grande virtù: nei momenti difficili non mollare mai. Il futuro nella Lucchese? Intanto penso alla salvezza, magari arrivare nei primi dieci, e fare tanti gol». Sin da ragazzino ha trepidato per la Roma di Francesco Totti. «Sono un tifoso sfegatato della Magica, cresciuto a pane e calcio, nel quartiere stadio Olimpico. Andavo in curva Sud. Quest’anno speriamo di vincere qualcosa».
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