Il dolore
La Lucchese sogna la grande impresa
Affronta la capolista Ascoli decisa a ribaltare il pronostico. Galderisi: «Dovremo essere umili e al tempo stesso positivi»
LUCCA. La Lucchese insegue l'impresa al Del Duca di Ascoli contro la prima della classe. Ancora imbattuta tra le mura amiche, 19 punti di differenza, reduce dal colpaccio di Pisa e trascinata dalla fantasia dell'ex Gigio Grassi la formazione bianconera cerca l'allungo per consolidare il primato. Di contro i rossoneri, rigenerati dal successo contro l'Aquila, nelle ultime due trasferta sono andati a vuoto (Pontedera e Carrarese). Le premesse sono quelle di una “mission impossible” per Nolé e compagni, perché la squadra di Petrone è più forte e smaliziata. Ma la Lucchese ha poco da perdere e giocando senza assilli e pressioni potrebbe creare difficoltà alla squadra marchigiana.
Una gara da giocare a viso aperto, senza timori reverenziali. Il fattori dell'entusiasmo e della spensieratezza, il fascino di uno stadio che ha ospitato la serie A negli Ottanta e Novanta, potrebbero cambiare il corso di un pronostico che a bocce ferme è tutto a favore dell'Ascoli Picchio.
«Quando si va sul campo della prima della classe le motivazioni vengono da sole» dice Galderisi che deve rinunciare a Pizza (squalificato) e agli infortunati Calistri, Chianese e Strizzolo, ma ritrova Lo Sicco, miglior realizzatore stagionale rossonero con 7 reti, che tornare a fare la mezza punta con Forte terminale offensivo, in grande vena dopo la tripletta che ha schiantato l'Aquila.
Per imbrigliare l'Ascoli il tecnico rossonero si affiderà a punti fermi e un modulo ormai imparato a memoria, con meccanismi e schemi collaudati. Quindi spazio al 4-2-3-1 con Degeri a fare coppia con Mingazzini sulla mediana che dovrà interpretare la gara su alti livelli sotto l'aspetto agonistico e caratteriale per non lasciare l'iniziativa ad un Ascoli che, nonostante le defezioni, è solida e granitica a centrocampo e in attacco può essere letale in qualsiasi momento. Una giornata di superlavoro per la difesa dove dovrebbe trovare ancora spazio Risaliti al centro insieme a Espeche, con Calcagni e Nolé ad agire sulle fasce, con un atteggiamento più guardingo, lasciando a Pagano e Ferretti la licenza di colpire in profondità ed aprire spazi ed opportunità per Forte, sfruttando il momento positivo dell'attaccante di scuola Inter. In panchina non mancano le alternative col rientro di Raicevic, Santeramo e Thiago Cazé nel pacchetto arretrato. «Ho diversi dubbi sulla formazione visto che abbiamo anche sei diffidati» dice il tecnico forse per fare pretattica. «Sarà un match difficile per mille motivi ma noi dobbiamo andare la e pensare a fare il nostro gioco – ha detto Galderisi alla vigilia - un banco di prova molto importante e cercheremo di confermare la prestazione contro l'Aquila. L'Ascoli è una grande squadra come ha dimostrato anche a Pisa, pur incontrando delle difficoltà. Costruita per vincere ha fuori alcuni giocatori importantissimi ma ci sarà da soffrire. Noi dobbiamo essere umili ma positivi: loro sono più forti di noi ma noi faremo la nostra partita. Dovremo essere determinati e convinti in attacco, convinto che solo aggredendo ci si possa difendere».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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