In 55 anni mai una vittoria della Lucchese ad Ascoli
Cinque ko e quattro pareggi nelle sfide prima allo Squarcia e poi al Del Duca Lo Sicco rientra dopo l’infortunio, occhio ai diffidati Forte, Calcagni, Nolé e Cazé
LUCCA. Dal 1960 ad oggi la Lucchese non ha mai violato il campo di Ascoli che sino al 1961 era il Comunale ribattezzato Ferruccio Corradino Squarcia (calciatore bianconero deceduto durante la prima guerra mondiale) e dal 1962 ad oggi è il Lillo e Cino Del Duca lo stadio che ha fatto le fortune della compagine marchigiana che per oltre un ventennio a stazionato stabilmente tra A e B (dal 1973 al 1995) durante la presidenza del costruttore Costantino Rozzi. I precedenti parlano di cinque sconfitte e quattro pareggi con i rossoneri che hanno realizzato in trasferta all’Ascoli soltanto tre reti in nove incontri (Mannucci, Orlandi e un’autogol dell’ex Pascucci). La partita più famosa è quella della stagione 1990-91 quando con una doppietta del brasiliano Walter Casagrande (in gol prima su rigore e poi all’ultimo minuto) trascinò l’Ascoli di Sonetti e del famoso tridente (Casagrande, Giordano, Cvetkovic) in serie A eliminando, in pratica, la Lucchese dalla lotta per la promozione nella massima serie. La squadra rossonera non meritava di perdere e furono gli episodi (e forse l’arbitraggio) a condannarla alla sconfitta. Il famoso tridente offensivo non funzionò come era nelle aspettative del mister piombinese che a fine partita a un cronista locale che lo incalzava rispose senza troppi giri di parole: «A me del tridente m’importa una s...». D’altronde l’Ascoli aveva vinto.
Dall’infermeria. Buone notizie dall'infermeria rossonera. Lo Sicco è tornato regolarmente ad allenarsi con la squadra e sarà a disposizione per la trasferta di Ascoli contro la capolista del campionato. Crescono quindi le quotazioni che il fantasista siculo-toscano riprenda una maglia da titolare da trequartista alle spalle di Forte nel classico 4-2-3-1. Tuttavia al tecnico Galderisi non mancano le alternative, da Scapinello al rientro di Raicevic con la possibilità anche del modulo a due punte, anche se Forte dopo la tripletta contro L'Aquila è sembrato più incisivo da punta centrale. Niente da fare invece per Calistri che riprenderà ad allenarsi col gruppo la prossima settimana. Da valutare la situazione di Strizzolo che anche ieri ha lavorato a parte insieme a Calistri. Si è rivisto invece Chianese, che ha ripreso a correre seppur in maniera leggera dopo il problema al tendine. Non ci sarà anche il centrocampista Pizza fermato per un turno dal giudice sportivo.
Situazione disciplinare. Forte, Nolé, Calcagni e Thiago Cazé sono nella lista dei diffidati. Un “fardello” che potrebbe causare qualche assenza in vista della gara successiva sabato al Porta Elisa col Forlì, scontro diretto in chiave salvezza. Ieri una doppia seduta, al mattino allo stadio Porta Elisa e al pomeriggio all'Acquedotto. L'impressione è che sarà confermato l'undici che ha vinto e convinto con L'Aquila, con l'unico dubbio legato alla presenza di Lo Sicco, con Degeri sulla mediana con Mingazzini, Risaliti ed Espeche centrali difensivi. I bianconeri marchigiani in casa sono imbattuti (8 vittorie e 6 pareggi) e nelle ultime sei gare ne hanno vinte cinque perdendo solo a Prato.
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