Il Tirreno

Lucca

Lucca United attende la risposta dalla società

Lucca United attende la risposta dalla società

LUCCA. Lucca United, la cooperativa dei tifosi che nel 2011 hanno acquistato dal curatore fallimentare il marchio e il titolo spendendo 17mila euro, non è ancora entrata nell’As Lucchese Libertas...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Lucca United, la cooperativa dei tifosi che nel 2011 hanno acquistato dal curatore fallimentare il marchio e il titolo spendendo 17mila euro, non è ancora entrata nell’As Lucchese Libertas 1905. Anzi, è prevista nei prossimi giorni una riunione tra i soci per decidere cosa fare. Il motivo? La richiesta presentata ufficialmente alla società al momento è rimasta inevasa. Anzi, stando a quanto dichiarato tra virgolette dal presidente Andrea Bacci, l’unico modo per far parte della società è quello di entrare nella holding «Lucchese Partecipazioni» che comprende - come riportato nell’edizione di ieri de Il Tirreno - i soci Carlo Bini (3,25%), Leonardo Zappelli (3,25 %), Gianluca Campani (1 %), Gianni Nannini (1 %), Carmelo Sgrò (1%) e Marco Gonzadi (0,50%). Una prospettiva difforme da quanto auspicato dall’azionariato popolare che in questi 4 anni si è fatto conoscere e apprezzare per tante iniziative, in campo sociale e in campo sportivo, oltre ad allestire e curare con maniacale precisione il museo storico che lo stesso presidente di serie B, Andrea Abodi, il giorno dell’inaugurazione definì «un pezzo di storia sportiva unico nel panorama italiano». Sì, perché Lucca United chiedeva di entrare nella Lucchese rilevando parte delle quote del socio Moreno Micheloni - che assieme ad Arnaldo Moriconi e la sua Città Digitali non ha ancora aderito al cartello lucchese - e chiedendo che l’operazione avesse l’avallo del consiglio d’amministrazione del club. La risposta è stata totalmente diversa dalla richiesta: l’azionariato può entrare, ma solo tramite la holding dei lucchesi. La domanda sorge spontanea: ma allora non c’è il gradimento sulla richiesta presentata? E se non c’è il presidente Bacci deve comprare le quote che il socio Micheloni vorrebbe cedere all’azionariato popolare. È come se una persone volesse acquistare da una concessionaria un’auto e invece i responsabili volessero vendergli un trattore. C’è qualcosa che non quadra. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web