Il Tirreno

Lucca

Lucchese, saranno ripianate le perdite

Lucchese, saranno ripianate le perdite

Okay alla ricapitalizzazione con il gradimento all’ingresso di Lucca United all’1% ma solo all’interno della holding locale

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Via libera al ripianamento delle perdite e alla ricapitalizzazione. Dopo oltre due ore l'assemblea dei soci della Lucchese, che si è svolta dal notaio Gaetano Raspini, ha deliberato la copertura delle perdite e gettato le basi per futuro assetto societario dove potrebbe trovare posto anche Lucca United da sola o all'interno della holding «Lucchese Partecipazioni» fortemente voluta dai soci lucchesi e aperta anche a nuovi ingressi. Il consiglio direttivo di Lucca United, a maggioranza e in seguito a un sondaggio, aveva deciso di chiedere l’ingresso in società. L'assemblea dei soci della Lucchese non si è opposta alla richiesta ad un eventuale ingresso dell'azionariato popolare nella compagine sociale manifestando il proprio gradimento. Restano da capire i tempi.

La novità. Una quota che varia dal l’87 al 90% del capitale sociale versato (100mila euro) sarà intestata alla cordata fiorentina: patron Andrea Bacci, l’impresa edile Coam e il fratello del presidente, Simone Bacci. Il 10% ad oggi è rappresentato dalla holding dei lucchesi con quote al loro interno così suddivise: 3,25% Leonardo Zappelli, 3,25% Carlo Bini, 1% Gianluca Campani, 1% Gianni Nannini, 1% Carmelo Sgrò, 0,5% Marco Gonzadi. Arnaldo Moriconi attraverso Città Digitali e Moreno Micheloni non hanno ancora deciso se, con le loro quote (tra il 3 e l’1%), proseguiranno l’avventura singolarmente o si riuniranno nella holding lucchese. La suddivisione precisa delle quote verrà stabilita in una prossima riunione del consiglio di amministrazione entro trenta giorni (probabile che i tempi di accorcino e di molto). E in quel frangente si conoscerà anche il destino di Lucca United. Alcuni vecchi soci sostengono che i nuovi sottoscrittori di quote dovranno pagare un sovrapprezzo proporzionale alla percentuale delle perdite sostenute. Se questa tesi, singolare specie se riferita alla ricostituzione del capitale sociale, corrispondesse al vero l’azionariato popolare entrando con l’1% dovrebbe accollarsi anche perdite pregresse per quella percentuale come sovraprezzo d’ingresso. Conveniente vero...

La sorpresa. All’assemblea dei soci davanti al notaio c’era anche l’ex presidente Nicola Giannecchini che ha partecipato come gli altri soci alla copertura delle perdite. Sino a quindici giorni aveva dichiarato apertamente il suo addio alla Lucchese. Ma alla fine potrebbe anche ripensarci. Almeno è quanto si auspicano i soci: «La presenza di Nicola - dice Gianfranco Zappelli - ci ha fatto enormemente piacere. Speriamo di convincerlo a rimanere almeno all’interno della nostra holding. Lui per la Lucchese ha fatto tantissimo e merita comunque stima e riconoscenza al di là della decisione che voglia prendere in futuro». «La ricapitalizzazione avverrà entro i prossimi 30 giorni come stabilito dalla legge - dice il patron Andrea Bacci - quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto in un clima costruttivo e sereno, ognuno ha deciso di onorare gli impegni per quanto riguardava il passato. Sono molto soddisfatto della presenza di Nicola Giannecchini. Con lui nessuna polemica». Quanto all'ipotesi di un eventuale ingresso di Lucca United (prima volta a Lucca che una rappresentanza di tifosi è presente nella struttura societaria) il plenipotenziario precisa: «Abbiamo deliberato il consenso al gradimento, ma solo se questo avviene attraverso la società che raggruppa i soci lucchesi».

Nicola Nucci

Luca Tronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web