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Oggi i soci dal notaio per ripianare le perdite

Oggi i soci dal notaio per ripianare le perdite

LUCCA. Proprio nel momento più alto della stagione rossonera - con la squadra nona in classifica e virtualmente qualificata per il primo turno di Coppa Italia con le squadre di A - oggi c’è l’atteso...

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LUCCA. Proprio nel momento più alto della stagione rossonera - con la squadra nona in classifica e virtualmente qualificata per il primo turno di Coppa Italia con le squadre di A - oggi c’è l’atteso appuntamento dal notaio Gaetano Raspini per ripianare le perdite d’esercizio e ricostituire il capitale sociale. Ai soci dell’As Lucchese Libertas 1905 sono arrivate le lettere di convocazioni e quindi rinvii non ne sono previsti anche se, l’incontro odierno, potrebbe essere interlocutorio per quanto riguarda la ripartizione delle quote. Perché i soci lucchesi vogliono fortemente una holding che li comprenda tutti e sia aperta a nuovi ingressi. Primo tra tutti l’azionariato popolare di Lucca United. Una holding che complessivamente non supererà il 15% con i soci Carlo Bini e Leonardo Zappelli a fare la parte del leone con il 2,5-3% e gli altri - da Moreno Micheloni a Carmelo Sgrò, da Gianni Nannini ai membri del cda Gianluca Campani e Marco Gonzadi sino ad Arnaldo Moriconi attraverso l’emittente Città Digitali - con l’1% delle quote. E in questo scenario ecco che appare Lucca United. A maggioranza i soci della cooperativa dei tifosi si sono resi disponibili ad entrare nella holding con l’1% e attendono di sapere se nei loro confronti c’è o meno il gradimento della componente lucchese e di quella fiorentina. Il presidente Andrea Bacci (con la Coam e il fratello Simone dovrebbe salire all’85-87%) sulla questione non si sbilancia anche se non sembra contrario: «Prima di parlare di gradimento oggi c’è da coprire il vecchio debito (si parla di circa 600mila euro) e poi da ricapitalizzare. Lucca United? Sulla carta è una risorsa, ma voglio capire qual è la sua mission. Fanno beneficienza, sono impegnati nel sociale, ma non ho chiaro cosa c’entri con lo sport professionistico. Io e altri soci lucchesi non abbiamo avuto la sensazione di avere a che fare con un’associazione costruttiva per il club. In passato ho ricevuto attacchi personali che non imputo a tutta l’associazione, ma a singoli elementi. Non ho preclusioni, ma è chiaro che la strategia deve cambiare se vogliono entrare nella società». L’impressione è che sull’ingresso di nuovi soci e sulla suddivisione delle quote verrà convocata una nuova assemblea entro fine di marzo. (l.t.) (n.n.)

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