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Lucca

La Lucchese è troppo Forte e l’Aquila non spicca il volo

di Luca Tronchetti
La Lucchese è troppo Forte e l’Aquila non spicca il volo

Il bomber rossonero realizza la prima tripletta in carriera e la squadra si risolleva Zavettieri ai saluti: il ko e la contestazione ultras dovrebbe costargli l’esonero

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LUCCA. La Lucchese vince e convince. Ritrova gioco e gol e allontana, forse definitivamente, la zona playout. Tre punti al platino per la banda di Giuseppe Galderisi trascinata da Forte, versione Carruezzo dei tempi migliori, che realizza la prima tripletta della sua carriera. Una prestazione maiuscola da parte di tutto il collettivo. Più forte della malasorte (assenti il bomber Lo Sicco, il centrale Calistri, ma anche Strizzolo e Chianese) con in campo, per la prima volta nella gestione Galderisi, quattro under (Forte, Risaliti, Scapinello e Calcagni) e capace di annichilire l’Aquila, regina del calciomercato di riparazione e in lotta per i playoff. Gli abruzzesi al Porta Elisa hanno rimediato, esattamente come la prima e unica volta (79 anni fa), una sconfitta che brucia e che, probabilmente, costerà il posto al tecnico Annunziato «Nunzio» Zavettieri.

Squadra double face. Una Lucchese che, a giudicare dalle prestazioni fornite nel mese di febbraio, pare imbattibile in casa (vittorie con Spal e L’Aquila) e molto vulnerabile in trasferta (ko nei derby con Pontedera e Carrarese). Ma Galderisi non sembra molto in sintonia con questa analisi: «Giochiamo il solito calcio, sia in trasferta che in casa. Se abbiamo incontrato difficoltà è per episodi non gestiti bene. Ma se comincia a rientrare Nolè, se Calcagni torna ai suoi livelli sulla destra poi tutto si aggiusta. Tra infortuni e squalifiche ci vuole il contributo di tutti i componenti della rosa. Sono molto contento del lavoro che stiamo facendo da quando sono arrivato. La partita con l'Aquila l'abbiamo preparata bene sia a livello tattico che mentale, anche se aver segnato al primo minuto ci ha reso la vita più semplice». Sull’esplosione di Forte, nazionale under 21 di C, Galderisi ha le idee chiare: «Il terzo gol realizzato è stato bellissimo, ma non casuale: è il coronamento di un lavoro settimanale. Il ragazzo sta tirando fuori la rabbia, la grinta e la carica agonistica e i risultati si vedono». Chi di Lucchese ferisce, di Lucchese perisce. Mister Nunzio Zavettieri, che proprio nella partita d’andata contro i rossoneri aveva regalato i tre punti ai tifosi abruzzesi, è stato pesantemente contestato a fine gara dai 50 ultras giunti da L’Aquila che hanno avuto un lungo confronto con la squadra a bordo campo. Lui sale sul pullman ed evita la sala stampa. Lo spettro dell’esonero ad un passo perché il direttore generale rossoblù Ugo Mastropietro lascia intendere che la posizione del tecnico sia decisamente in bilico. «Al mercato di gennaio ci siamo rinforzati come nessun'altra squadra acquistando i giocatori richiesti dal mister e non abbiamo fatto il salto di qualità. La sostituzione di un centrocampista con un attaccante (evidente riferimento a Virdis subentrato a Del Pinto) ci ha fatto correre di meno. In settimana valuteremo la posizione dell'allenatore». I casi sono due: o salta subito oppure mercoledì nel recupero con il Pontedera in caso di mancata vittoria.

Troppo Forte. Galderisi prepara la partita senza trascurare i particolari e non ha paura a sostituire Lo Sicco premiando il pari ruolo Scapinello al debutto da titolare e che in settimana era stato colpito da un grave lutto (la morte del nonno). Non rinuncia il tecnico al 4-2-3-1 e i fatti gli danno ragione. Perché dopo 72 secondi la Lucchese passa in vantaggio. Mingazzini in verticale per Forte e l’attaccante supera in velocità Zaffagnini e batte in uscita l’incerto Zandrini. L’Aquila, più tecnica e manovriera, non mostra gli artigli là davanti e subisce il 2-0 sempre con Forte, bravo a colpire la sfera da terra e infilare la porta Soltanto i primi sette minuti della ripresa provocano apprensione. Gli abruzzesi accorciano con Pomante di testa su corner con la retroguardia piantata sul terreno. Ma è un fuoco di paglia. La Lucchese riprende a correre, contrastare e ripartire e dalle corsie esterne fa tremendamente male. Forte è scatenato. Sa che è il suo giorno di gloria e chiude la sfida al termine di un’azione manovrata tutta di prima che strappa applausi. Tre punti che riconciliano la squadra con i tifosi.

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