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IL FUTURO DEL CLUB

Bacci, i soci e Lucca United

LUCCA. Ripianare le perdite, ricostruire il capitale sociale e ripartire. La questione è ormai arcinota e lunedì è previsto l’incontro dal notaio. Dopo l’addio di Nicola Giannecchini i soci lucchesi...

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LUCCA. Ripianare le perdite, ricostruire il capitale sociale e ripartire. La questione è ormai arcinota e lunedì è previsto l’incontro dal notaio. Dopo l’addio di Nicola Giannecchini i soci lucchesi riducono la loro partecipazione: dal 46% al 13-15% attraverso una holding. Le quote mancanti passeranno all’azionista di maggioranza: l’imprenditore fiorentino Andrea Bacci. Su questo scenario s’innesta l’ingresso nella holding lucchese dell’azionariato popolare Lucca United (con l’1%?). I rapporti tra Bacci e la cooperativa del tifo non sono mai stati teneri. Troppe le divergenze. Ma sulla possibilità del nuovo ingresso, il presidente è stato chiaro: «Prima di parlarne ci sono da coprire le perdite (il disavanzo è di circa 600mila euro, ndr). Io non mi oppongo, ma voglio capire qual’è la mission di Lucca United. Ad oggi non ho avuto la sensazione che si tratti di un’associazione di tifosi che ci dà una mano». Lucca United è al bivio: entrare in società e appoggiare senza se e senza ma il patron oppure restarne fuori libera, in modo oggettivo, di criticare comportamenti e situazioni. Una decisione senza ritorno.

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