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Lucchese, Galderisi tiene alta la tensione

Lucchese, Galderisi tiene alta la tensione

«Stiamo facendo bene ma la classifica deve migliorare e a Carrara non possiamo permetterci alcuna distrazione»

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LUCCA. Chi pensa ad un Galderisi adagiato dopo il successo contro la Spal che ha allontanato i rossoneri dalla zona calda della classifica si sbaglia di grosso. Neppure di fronte ai numeri che evidenziano come la Lucchese di Nanu, nelle ultime dodici giornate, sarebbe quinta in classifica, in piena zona playoff.

«Questi conti non li faccio, anche se le statistiche sono gratificanti ed evidenziano quello che stiamo facendo, ma senza abbassare la guardia. Nonostante tutto siamo a tre punti dai playout e domenica prossima affronteremo una Carrarese ostica e con i soliti nostri problemi».

Ancora un altro derby sul campo in sintetico dopo quello di Pontedera, unico ko a sporcare la serie positiva di Galderisi. Allo stadio dei Marmi sarà dura. Il ruolino di marcia casalingo dei marmiferi parla chiaro: 2 vittorie, 9 pareggi ed una sola sconfitta (con la Reggiana).

«La partita di sabato con la Spal ci deve spronare per affrontare la trasferta di Carrara con l'obiettivo di continuare a muovere la classifica».

Domenica contro la Carrarese del patron Gigi Buffon (attenzione, fischio d'inizio alle 12,30), un derby che rievoca vecchie rivalità, vinto all'andata dagli apuani, mancheranno Raicevic (deve scontare ancora due giornate) e Pagano per squalifica, Nolé ancora fermo ai box, Chianese ancora bloccato dalla pubalgia. Galderisi orientato a confermare il modulo ad una punta con Forte. Da capire chi giocherà sugli esterni. Se Ferretti sembra sicuro a destra, dall'altra parte potrebbe giocare Strizzolo con Lo Sicco trequartista. A meno che Galderisi pensi ad altre soluzioni, ma non crediamo Scapinello che non ha ancora i 90 minuti. A metà campo rientra Degeri che dovrebbe partire titolare con Mingazzini, anche se non è da escludere l'opzione Pizza.

Il tecnico rossonero offrirà da bere alla squadra a cui aveva promesso due bottiglie di spumante se avessero segnato alla prima occasione e su palla inattiva, come accaduto con Mingazzini col gol dell'1-0.

Intanto da segnalare una protesta di un gruppo di tifosi della gradinata a cui non è stato fatto entrare un normalissimo ombrello con la punta al Porta Elisa. Tra questi anche persone anziane, arrivati allo stadio nonostante una pioggia incessante e la corsa ad ostacoli per vedere la partita, tra biglietti nominativi e controlli degli steward. Per vedere la squadra dal vivo anziché davanti al computer come vorrebbe il calcio moderno. Il regolamento è inflessibile: l'ombrello potrebbe essere pericoloso se usato come oggetto contundente.

Nicola Nucci

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