Sicurezza
Le Mura, cinque finali in vista dei playoff
Lucca: coach Diamanti valuta positivamente la stagione del team «Stiamo giocando alla pari con club più attrezzati e forti»
LUCCA. Il Basket Le Mura ha centrato il suo primo obiettivo stagionale, la conquista dei playoff, e – al di là dei confronti con Schio e Ragusa – ha sempre giocato alle pari con le squadre che lo precedono in classifica e che hanno roster allestiti con budget ben diversi rispetto a quello del club biancorosso. Roster in qualche caso integrati in maniera importante nelle ultime settimane, come nel caso di Venezia e Napoli.
E’ il concetto di fondo che esprime Mirco Diamanti, l’allenatore che da nove anni guida Le Mura, club che ha portato in A1 a giocarsi una finale scudetto, due semifinali per il tricolore e due finali di Coppa Italia. E che nella primavera scorsa, chiusa la stagione, ha condiviso con convinzione il progetto – quasi obbligato – della società di rinnovarsi, di ricostruire puntando su un gruppo di ragazze giovani, spesso al primo anno con un ruolo di protagonista in A1. Giocatrici che pur tra alti e bassi, pur in mezzo a tante difficoltà, pur dovendo fare a meno sin dall’inizio di una delle due americane scelte per dare solidità a un gruppo con tante giovani, ha centrato l’obiettivo playoff con largo anticipo e ha sfiorato la Final Four di Coppa Italia, quella che si giocherà sabato e domenica a Perugia e che Le Mura seguirà da spettatrice.
«E’ il nostro rammarico più grande – sottolinea coach Diamanti – soprattutto pensando alle partite con San Martino di Lupari e Napoli, perse sul filo di lana. La prima giocata senza Pedersen, la seconda finita male dopo aver avuto un larghissimo vantaggio. Risultati diversi, che erano possibili, ci avrebbero garantito la Final Four e sarebbe stato un grande traguardo».
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Soprattutto considerando la diversa forza economica dei club concorrenti. «Le squadre che ci precedono in classifica – aggiunge Diamanti – già in estate erano state costruite con organici importanti. Può darsi che alla fine il divario sia più marcato, ma per ora è minimo. Se devo fare una fotografia del nostro campionato non posso non sottolineare che finora abbiamo fatto bene, di più di quello che la gente pensava in una situazione che è stata subito difficile per l’infortunio che ci ha privato di Julie Wojta. Avevamo scelto due americane non solo per le loro doti tecniche ma per la loro solidità, due giocatrici-squadra da inserire in un gruppo di ragazze giovani e con poca esperienza. Wojta ci è mancata, Pedersen ha fatto vedere che tipo di giocatrice è, in ogni partita rappresenta una garanzia di buon rendimento».
Il successo, ma soprattutto la prestazione contro Vigarano hanno dato fiducia a tutto l’ambiente.
«Proprio così – spiega il coach -. Si è vista una squadra più decisa, un’azione più corale, un buon atteggiamento generale. E’ stata una delle poche partite dove abbiamo avuto continuità, mantenendo lo stesso livello anche con attori diversi in campo. La sensazione è che tutto ciò sia il risultato di un percorso di crescita, di consapevolezza, di acquisizione del lavoro che si fa in allenamento».
Conquistati i playoff, adesso l’obiettivo è migliorare la posizione, arrivare magari a ottenere almeno il sesto posto, che consentirebbe probabilmente di evitare nel primo turno della regular season Ragusa e Schio.
«Abbiamo il calendario più difficile – evidenzia Diamanti – che però ci dà anche la possibilità di confrontarci con le nostre rivali. Di fatto su cinque partite ne giocheremo quattro come se fossero playoff anticipati, a S. Martino, contro Napoli, a Umbertide e contro Venezia. Non so dire che cosa succederà, ma certo affronteremo tutte le sfide con serenità e convinzione nei nostri mezzi. E i conti li faremo alla fine».
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