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La Pugilistica chiede alla Lucchese rispetto per i suoi tesserati

La Pugilistica chiede alla Lucchese rispetto per i suoi tesserati

LUCCA. Lettera aperta al presidente della Lucchese scritta da Maurizio Barsotti, vice presidente della Pugilistica Lucchese nella quale chiede rispetto per i giovani che tirano di boxe che dovranno...

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LUCCA. Lettera aperta al presidente della Lucchese scritta da Maurizio Barsotti, vice presidente della Pugilistica Lucchese nella quale chiede rispetto per i giovani che tirano di boxe che dovranno (il 23) lasciare per sempre il Porta Elisa. Barsotti ricorda che i pugili occupano da anni lo spazio dello stadio e aggiunge tra l’altro: «con l’arrivo della sua gestione non c’e più stata la possibilità di arrivare ad un accordo anche per l’arrivo di tutte le successive controversie nei confronti dell’amministrazione comunale. Siamo una Asd e come tale siamo senza fini di lucro ,svolgiamo attività sportiva dilettantistica su base volontaria e oltre alla pratica e la diffusione del pugilato nel tempo siamo diventati un vero e proprio centro di aggregazione sociale, condivido in pieno la sua affermazione che la vostra società non è li per fare da ammortizzatore sociale al Comune e che i vostri obiettivi sono altri e che quindi l’unica strada possibile e che la nostra attività sia sostata in altro luogo. Anche noi da tempo chiediamo questo, insieme all’attuale assessore in questi mesi abbiamo visitato moltissimi luoghi ma per tutta una serie di motivi non trovavamo la soluzione, quindi non posso accettare la possibilità che lei come unica soluzione possa proporci la “chiusura “ della palestra .Ciò sarà possibile solo quando avremo fisicamente un altro posto dove allenare i pugili : vi siete mai chiesti quanto sudore e quanto sangue hanno lasciato i nostri ragazzi frà quelle mura ? si allenano tutte le sere per tutto l’anno , alcuni sono lucchesi altri lo sono diventati da poco o lo diventeranno ma come i suoi calciatori portano in giro con onore e fedeltà il nome di Lucca per tutta la penisola. Non avranno mai la ribalta e la visibilità che hanno i suoi calciatori , non hanno stipendio , non hanno “ veline”che li cercano ,quasi tutti arrivano a piedi o in bicicletta allo stadio e alle 18.30 li possiamo incontrare lungo la circonvallazione con la tuta della Pugilistica .Non hanno auto di lusso e molti sempre più spesso faticano anche dare il contributo al mantenimento dell’attività. . In sostanza vi chiediamo questo : “rispetto “ per questi ragazzi , avete il sacrosanto diritto di reclamare la palestra , di vedervi riconoscere quello che vi spetta se dovuto ma dovete seguire le “regole “ perché noi vi abbiamo sempre trattato con rispetto e abbiamo sempre considerato la palestra non come nostra ma come un patrimonio dello sport lucchese e della nostra città» .

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