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Lucca

LA PUNTA DELLA LUCCHESE: «DOMANI VOGLIO LASCIARE IL SEGNO»

di Nicola Nucci

LUCCA. Talento, personalità ed una lunga esperienza (340 presenze e 51 gol, 15 partite in serie A con Atalanta e Sampdoria ed 11 campionati di serie B, tra Bari, Torino e Rimini). Biagio Pagano,...

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LUCCA. Talento, personalità ed una lunga esperienza (340 presenze e 51 gol, 15 partite in serie A con Atalanta e Sampdoria ed 11 campionati di serie B, tra Bari, Torino e Rimini). Biagio Pagano, insieme a Mingazzini, è stato il colpo più sensazionale del direttore generale Giovanni Galli. L'esterno nato a Napoli, ma pisano da una vita, può diventare il fattore vincente della Lucchese nella corsa alla salvezza. «Non sono ancora al top, diciamo un 70% di autonomia, ma sto crescendo gara dopo gara» dice Pagano, 32 anni compiuti lo scorso 29 gennaio, lanciato dall'ex rossonero Antonio Bongiorni nel vivaio del Margine Coperta, da dove sono usciti Federico Pisani, passando per Vannucchi, Rossini, Guarente, Buzzegoli, Bianchi e Bonaventura, ma anche il difensore rossonero Calistri. «Il Margine mi ha dato molto: è una grande scuola di calcio e di vita».

Nelle sue prima apparizioni in rossonero ha fatto vedere di avere numeri da categorie superiore. Sabato con la Spal può essere la partita dove lasciare il segno. «Una partita dura contro una signora squadra, partita con grandi ambizioni. – dice il fantasista - Dopo una flessione si sono ripresi e giocheranno a viso aperto. Mi aspetto una battaglia. Ci sono veterani come Cottafava e Fioretti e giovani bravi come Nava e Zigoni».

Pur avendo giocato molto spesso come trequartista grazie alla sua propensione offensiva, il suo ruolo naturale è quello di esterno sinistro alto. Un predestinato. Il 17 giugno del 2001 esordisce a 17 anni in A nell'Atalanta contro la Juventus. «Il primo gol? Nella Sampdoria contro la Roma che pareggiò solo grazie ad un rigore di Totti».

Nel 2006 al Rimini. «Due stagioni fantastiche, anche se sfortunate, ad un passo dai playoff per la serie A, la seconda volta nonostante 69 punti in campionato per due punti di distacco dalla sesta, il Pisa, con cui non ho mai perso». Un avviso ai cugini nerazzurri in vista del derby. «La migliore stagione a livello personale però è stata l'anno dopo alla Reggina: 11 gol ed 11 assist». Poi Livorno, Torino, Nocerina, Modena. Nel settembre del 2013 al Ponsacco (in Eccellenza), una stagione frenata da un infortunio, prima del rilancio al Catanzaro ed infine alla Lucchese. Da piccolo, a 18 mesi, si è trasferito da Napoli con la famiglia a Pisa. Vive a Cascina dove la moglie (hanno due figli) gestisce un negozio di abbigliamento per bambini. Estroso Pagano lo è anche fuori dal campo. «Mi è sempre piaciuta la moda ed anch'io quando posso aiuto mia moglie in negozio». Pagano sarà uno dei due esterni nella formazione anti-Spal. «Mi auguro di poter giocare dall’inizio perché soltanto scendendo in campo dall’inizio posso ritrovare la migliore condizione e rendermi utile per fare in modo che questa Lucchese possa salvarsi in fretta».

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