I soci lucchesi restano ma riducono le quote. I Bacci oltre l’80%
Ecco lo scenario in vista dell’assemblea di venerdì. Confermata l’uscita dalla compagine di Giannecchini
LUCCA. La notizia di una riduzione delle quote dei soci lucchesi era da tempo nell'aria. Un passaggio che nei fatti dovrebbe concretizzarsi nella prossima assemblea dei soci della Lucchese fissata per venerdì. Sul tavolo la ricapitalizzazione, la copertura delle perdite e i futuri assetti societari. Gli attuali soci di minoranza, con l'eccezione dell'ex presidente Nicola Giannecchini che dovrebbe formalizzare la sua uscita e la cessione delle proprie quote, andrebbero a costituire una sorta di holding, che dovrebbe chiamarsi “Lucchese partecipazione”, aperta anche ad altri soggetti che strada facendo vorranno entrare a farne parte e pronta a subentrare nella società rossonera.
Il gruppo dei soci lucchesi dovrebbe ridimensionare complessivamente la propria partecipazione dal 46 al 13% con una inevitabile redistribuzione delle quote a favore del patron Andrea Bacci e del fratello che attualmente hanno il 54% del pacchetto azionario ed a meno di clamorosi colpi di scena dovrebbero rilevare le quote dismesse arrivando all'87%. Mentre dove la componente dei soci lucchesi, che continuerà a dare il suo contributo, sarà formato da Città Digitali (con un proprio rappresentante), Leonardo Zappelli e Carlo Bini (tutti con poco meno del 3%), Marco Gonzadi, Carmelo Sgrò, Gianluca Campani, Moreno Micheloni e Gianni Nannini (tutti all’1%). Tra altro gli obblighi incombono sulla società rossonera che la prossima settimana, come tutte le società di Lega Pro, è chiamata a fare fronte alle scadenze e alla verifica della Covisoc sull'avvenuto pagamento degli stipendi ai calciatori. Intanto la Lega ha comunicato di avere provveduto ad erogare alle società i proventi derivanti dalla Legge Melandri per il minutaggio e l'organizzazione dei settori giovanili.
Dalle questioni societarie al campo. I rossoneri sono attesi dalla Spal, un test probante dopo il passo falso di Pontedera. La formazione estense sembra ormai avere la testa al campionato, sconfitta 2-0 in casa dal Como nell'andata della semifinale di Coppa Italia. Nella Spal mancherà lo squalificato Silvestri ed è probabile che venga promosso come terzino Papaianni, ex Primavera del Parma. Il modulo di Semplici è il 3-5-2. In attacco c’è la temibile coppia formata da l bomber Fioretti e da Zigoni (scuola Milan). Un organico più forte dell'attuale classifica visto il rendimento al di sotto delle aspettative di una squadra che è stata anche prima in classifica dopo la vittoria con i rossoneri, poi precipitata fino ai margini della zona playout, con l'esonero di Brevi sostituito da Semplici che ha risollevato i biancocelesti quasi a ridosso dei playoff. Galderisi dovrà fronteggiare l'emergenza viste le assenze degli squalificati Raicevic e Degeri e del capitano Nolé, oltre a Chianese che ha saltato le ultime due gare. Il peso dell'attacco sarà tutto sulle spalle di Francesco Forte, convocato allo stage della Nazionale Under 21 di Lega Pro che si terrà a San Giuliano Terme martedì e mercoledì. Per fortuna è stato reintegrato l'attaccante Benedetti, un'alternativa a disposizione di Galderisi.
Nicola Nucci
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