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BASKET»A1 FEMMINILE

LUCCA. Missione compiuta per Gesam Gas Le Mura che dopo qualche titubanza e qualche errore di troppo spazza via la Calligaris Triestina che si arrende 92-62. Un parziale maturato soprattutto nell'ult...

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LUCCA. Missione compiuta per Gesam Gas Le Mura che dopo qualche titubanza e qualche errore di troppo spazza via la Calligaris Triestina che si arrende 92-62. Un parziale maturato soprattutto nell'ultimo quarto, dopo una partita che Le Mura sembrava non riuscire a chiudere definitivamente. Avanti di 20 punti infatti le biancorosse sono state rimontate fino a -10 dalle ospiti, che si sono affidate alle doti di tiro dell'ungherese Anna Vida (top scorer con 26 punti) ma che hanno avuto pochissimo dalle americane Cosby e McDonald.

Si torna comunque al successo dopo due sconfitte in trasferta, ma dovrà crescere la qualità del gioco per poter regalare altre soddisfazioni ai tifosi (sempre meno per la verità, effetto di una squadra che non conquista i cuori) nel finale di stagione.

Una riprova la si avrà già sabato alle 18 nella sfida con Vigarano che sarà trasmessa in diretta da Sky Sport 2.

Ma che partita è stata? Di basso livello, non c’è dubbio, quello che contraddistingue purtroppo sempre più il campionato di A1. Imbarazzante il livello tecnico della Triestina, per cui il successo del Basket Le Mura va catalogato fra quelli di routine, al di là del parziale finale e sembra ingeneroso, ma è la verita, sottolineare anche in questa occasione la qualità del gioco biancorosso: palloni fatti girare spesso al limite dei 24 secondi, in maniera anche stucchevole, alla ricerca di una efficace soluzione per una lunga. E se non la si trova, bisogna provare il tiro con pochi secondi a disposizione.

Che dell’avvio di gara non fosse troppo soddisfatto neanche il coach Diamanti lo si è capito dal timeout chiamato dopo meno di 3 minuti e dai continui rimbrotti alle sue ragazze che non si capisce se sortiscano effetti positivi o meno.

Resta un tabellino da lustrarsi gli occhi, con sei biancorosse in doppia cifra e soprattutto gli 11 punti in 14 minuti della giovane pivot Elisa Ercoli. Una bella soddisfazione per una ragazza finora ai margini e che alla fine è stata salutata con grande calore dai tifosi.

E’ tutto oro quello che luccica? Assolutamente no, lo abbiamo già detto, ma i due punti erano obbligatori per riprendere confidenza con la vittoria e soprattutto per evitare le conseguenze che un’altra battuta d’arresto avrebbe comportato.

Fabrizio Tonelli

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