Il dolore
Pugilistica, riaperte le porte dello stadio
Gli atleti riprendono ad allenarsi ma potranno restare in palestra fino al 22 febbraio. Il Comune è alla ricerca di altri locali
LUCCA. La Pugilistica Lucchese è finalmente tornata ad allenarsi. Ieri sera alle 18.30 le porte della palestra allo stadio sono state aperte e gli atleti hanno potuto riprendere la preparazione dopo avere saltato due allenamenti di fila in seguito alla decisione presa lunedì dal presidente rossonero Andrea Bacci di sbarrare l'ingresso dei locali. I ragazzi della Pugilistica potranno restare nella palestra fino al 22 febbraio, dopo la e-mail inviata dall'assessore allo sport Celestino Marchini che ha messo nero su bianco la disponibilità del Comune a liberare la palestra entro venti giorni in cambio della possibilità di far continuare ad allenare in questo periodo i pugili all'interno del Porta Elisa.
Sabato scorso nella conferenza stampa dopo la partita il patron aveva tuonato contro il Comune. «Sono stanco di pagare per le promesse del Comune». Poi la decisione di chiudere la palestra. Un atto di forza basato sulla convenzione pluriennale firmata lo scorso ottobre (vale fino al 2022) che assegna i locali alla società rossonera, ma finora il club non ne aveva avuto la piena disponibilità e continua a pagare le utenze. Dopo 48 ore convulse con la Pugilistica, suo malgrado, al centro dello scontro, è stata siglata la tregua. Adesso entro quella data la struttura dovrà essere liberata e l'attrezzatura trasferita nella nuova sede individuata dal Comune. L'assessore Marchini sta valutando diverse soluzioni. Dal palazzetto dello sport a palestre scolastiche di proprietà della Provincia che consentirebbero quanto prima di restituire i locali sotto la tribuna alla Lucchese che potrebbe ricavarci uffici del club, che ha già la sua sede all'interno dello stadio. Una soluzione che potrebbe andare bene anche alla Pugilistica visto che si allena alle 18.30.
La telenovela per ora è chiusa, ma restano gli strascichi polemici e i disagi agli atleti. La Pugilistica, atraverso Mauro Barsotti, esprime il suo rammarico per la temporanea chiusura della palestra. «Siamo indietro con la preparazione (il 21 c'è un torneo regionale) e soprattutto preoccupati per il futuro. Siamo stati vittime di una prepotenza, ora confidiamo nella buona volontà finora dimostrata dall'assessore Marchini e dall'amministrazione comunale. Adesso serve trovare uno spazio ai pugili lucchesi e chiudere questo annoso capitolo che ormai si trascina da oltre due anni. La città merita una squadra di calcio degna di questo nome ed è giusto che chi la guida faccia il possibile per portare avanti la sua impresa, ma è altrettanto sacrosanto che forse si potevano avere risultati maggiori se fosse stato aperto un dialogo diretto anche con la nostra piccolissima realtà. Coabitando tutti e due sotto lo stesso tetto andava trovata una soluzione. La Pugilistica è dentro lo stadio da decenni, non si può pensare che potesse andarsene solo perché il suo spazio è destinato ad altro uso». In un comunicato inviato nella mattinata la stessa Pugilistica, forse ancora sull'onda della rabbia, aveva annunciato la di segnalare «l'accaduto alla Lega Pro, al presidente Rossi e al Coni».
Nicola Nucci
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