Attenzione
Chiusa la palestra dello stadio e la Pugilistica non si è allenata
LUCCA. Per la seconda volta in 48 ore i ragazzi della Pugilistica restano fuori dallo stadio Porta Elisa e non possono accedere alla palestra nel ventre dello stadio. Neanche di fronte a una...
LUCCA. Per la seconda volta in 48 ore i ragazzi della Pugilistica restano fuori dallo stadio Porta Elisa e non possono accedere alla palestra nel ventre dello stadio. Neanche di fronte a una promessa scritta - un'email fatta pervenire dall'assessore allo sport, Celestino Marchini, nella quale garantisce il trasloco della Pugilistica dal ventre del Porta Elisa in una ventina di giorni - e a una telefonata fatta dall'esponente la giunta Tambellini nel pomeriggio all'azionista di maggioranza rossonero, il presidente della Lucchese, Andrea Bacci, recede dalle sue intenzioni. E così ieri pomeriggio alle 18,30 una ventina di giovani pugili restano al freddo. Perché le porte d'accesso rimangono ermeticamente chiuse. «Non ho parole» si limita a dire un amareggiatissimo Marchini che si era impegnato a risolvere in breve la situazione e aveva visionato un paio di siti idonei allo scopo. In tarda serata sarebbe arrivata - ma il condizionale in questi casi è d'obbligo - la notizia che stasera la palestra sarà nuovamente aperta per la Pugilistica. Ma a tempo determinato: sembra entro e non oltre il 22 febbraio. Se entro quella data i pugili non hanno un'altra sede resteranno fuori sino alla fine della stagione.
Ma ormai tra l'amministrazione e il proprietario della gloriosa società calcistica è guerra senza esclusione di colpi. L’impressione è che da ora in poi ogni questione tra il Comune e la Lucchese sarà affrontata per iscritto e il rapporto che, con fatica, era stato costruito in questi mesi grazie anche all’assessore-tifoso Celestino Marchini si sia incrinato e non poco. Lunedì sera il tecnico della Pugilistica, Giulio Monselesan, aveva trovato la porta sbarrata e l'accesso alla palestra negato ai pugili di fatto costringendolo ad interrompere l'attività. Qualcuno aveva tolto la maniglia alla porta bloccandola anche dall’interno. Un atto di forza che deriva delle promesse non mantenute da parte del Comune che avrebbe dovuto spostare la Pugilistica altrove. (l.t.)
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