Il Tirreno

Lucca

Bacci e i soci lucchesi, la fine di un idillio

di Luca Tronchetti
Bacci e i soci lucchesi, la fine di un idillio

Giannecchini lascia e non ricapitalizza, gli altri dimezzano le loro quote. E i pompieri non sono stati pagati per la vigilanza

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una Lucchese che parla sempre più fiorentino. Perché dopo l’addio annunciato da tempo di Nicola Giannecchini, il presidente della rinascita dall’Eccellenza, che non ripianerà le perdite maturate sino ad oggi, anche gli altri soci lucchesi stanno vacillando. Qualcuno medita l’addio, altri - la maggioranza - pensano di dimezzare le quote di partecipazione nel club. In una parola, se il 30 giugno 2014 il rapporto era del 53% contro il 47% a favore di Andrea Bacci adesso la forbice si allargherà. E di molto. Complessivamente, i soci lucchesi che rimarranno dovrebbero scendere al 20% del capitale sociale. Carmelo Sgrò, Marco Gonzadi e Moreno Micheloni - tutti soci della prima ora che detenevano le percentuali maggiori della componente lucchese assieme ad Arnaldo Moriconi (a giugno è uscito di scena e la sua quota è stata rilevata dalla società Città Digitali) - ridurranno drasticamente i versamenti. I nodi gestionali stanno venendo al pettine e se non ci sarà una massiccia immissione di capitali freschi a tamponare una situazione deficitaria è facile intuire i rischi che corre il club. A meno che il socio forte metta mano al portafogli rilevando le quote dei lucchesi o allargando la compagine societaria ad altri imprenditori.

Missiva scottante. Per ogni partita disputata al Porta Elisa la somma richiesta dai vigili del fuoco per il servizio antincendio - obbligatorio per regolamento e per legge - è tra i 615 e i 700 euro. I pagamenti sono settimanali e senza il servizio la partita non si disputa. Proprio nelle ultime ore è giunta un’email dal comando dei vigili del fuoco dove si richiede alla Lucchese con urgenza l’invio di pagamenti. Ecco il testo della missiva: «Da un riscontro contabile non risultano ancora pervenuti i pagamenti relativi ai servizi di vigilanza effettuati dal Comando in data 17 e 31 gennaio 2015 allo stadio Porta Elisa. Si richiede pertanto l'invio, con urgenza, di detti pagamenti».

Vista la cifra irrisoria si tratterà sicuramente un disguido. Inaccettabile però per un club professionistico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa