Sicurezza
Botta e risposta tra Bacci e il sindaco
Il presidente rossonero: «Chiudiamo la Pugilistica», Tambellini replica: «Manteniamo gli impegni, ma ci serve tempo»
LUCCA. Tredici mesi dopo la querelle che costrinse alle dimissioni irrevocabili l’allora assessore allo sport, Massimo Tuccori, il presidente della Lucchese torna ad attaccare il Comune e minaccia che stamani (o al massimo martedì) taglierà di nuovo i viveri alla Pugilistica. «Provvederemo di nuovo a chiuderla. - il messaggio di Andrea Bacci - La Pugilistica continua a vivere di promesse fatte dal Comune, ma che io devo sostenere economicamente. E i miei soci nella Lucchese non vogliono più avere a che fare con costi che non derivino dal nostro lavoro». Ma l’attacco sferrato alla giunta prosegue snocciolando dati e cifre: «Rispetto all’era Tuccori con il Comune i rapporti sono più tranquilli e c’è maggior rispetto ed educazioni. Ma la sostanza è identica. Ci hanno imposto una convenzione capestro: se non l’avessimo firmata non avremmo giocato al Porta Elisa. È bene che si sappia che per otto anni dobbiamo pagare 20mila euro di affitto e 80mila di esenzioni bollette: sono 800mila euro che noi stiamo pagando all'amministrazione comunale che, alle promesse, non fa seguire i fatti. Io le promesse non le voglio più. Investiamo 500mila euro sullo stadio funzionando anche da ammortizzatore sociale per altre realtà sportive lucchesi, ma noi se vogliamo fare del sociale lo vogliamo decidere noi cosa e come. L'illuminazione dello stadio, poi, è un'altra questione ancora aperta. È stata inserita nel Piano Triennale delle opere pubbliche, ma quel che ci è stato detto è che intanto noi dobbiamo cominciare a rifarla spendendo 300mila euro e poi vedremo quando le procedure comunali: forse, quando saremo arrivati in fondo, ci verranno ridati i soldi, ma intanto dobbiamo spenderli».
La replica di Tambellini. «Il Comune mantiene gli impegni sino a quando può farlo. Ci siamo impegnati a risolvere i problemi, ma al momento non abbiamo le disponibilità economiche». In una parola prima le urgenze e poi le priorità. E l’emergenza negli enti pubblici di questi tempi è la quotidianità. Il sindaco «gonfia» sulla volontà di Bacci di staccare le utenze e chiudere i locali della Pugilistica: «I tempi per un’amministrazione pubblico sono diversi rispetto a quelli di una società sportiva. Siamo stanchi di queste storie. Bacci faccia tutto quello che vuol fare. Noi pian piano risolveremo i vari problemi ci competono: dalla sistemazione in altri spazi della Pugilistica al potenziamento dell’impianto di illuminazione a 500 lux come previsto dalla Lega Pro. Se si pensa di fare tutto e subito si va poco lontano. La società faccia quello che deve fare e vedrà che il Comune manterrà nel tempo gli impegni presi». Laconico il commento dell’assessore allo sport, Celestino Marchini: «Sono molto amareggiato per le parole del presidente della Lucchese». Ma sulle cifre e i numeri indicati da Bacci - oltre che sul convenzione - Marchini preferisce non commentare. Almeno per il momento. «La Lucchese? Per quello che mi riguarda – prosegue – continuerò ad andare allo stadio come tifoso dei colori rossoneri. Da lunedì però sono assessore del comune di Lucca e devo fare gli interessi della collettività».
Deroghe e cifre. Queste le due campane. Da una parte Bacci e la Lucchese (ma i soci lucchesi sono appiattiti sulle posizioni del presidente o dissentono almeno parzialmente sulla linea del plenipotenziario?) dall’altra l’amministrazione comunale guidata da il sindaco Tambellini. Ma una domanda sorge spontanea: siamo proprio sicuri che, carte alla mano, la Lucchese mostrando il progetto per il potenziamento dell’impianto d’illuminazione con tanto di finanziamento previsto nel Piano Triennale approvato dal Comune non possa ottenere una deroga dalla Lega Pro? In un Paese dove le deroghe sono la regola lo slittamento di sei mesi, proprio in considerazione di un progetto scritto e finanziato dall’ente pubblico, non dovrebbe risultare un’impresa titanica. E a marzo, quando scadono i termini della messa a norma dell’impianto, la Lucchese non avrebbe ripercussione dal lato economico (multe) e logicamente dal lato sportivo (punti di penalizzazione). Se così fosse non capiamo i motivi - al di là dello spostamento della Pugilistica (c’è la richiesta di una perizia tecnica comunicata ai soci rossoneri da parte dell’assessore) - della presa di posizione di Bacci.
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