Sicurezza
Gesam Gas ci prova, ma Ragusa è troppo forte
Le biancorosso nel terzo tempo avevano raggiunto il pari. Poi tecnica ed esperienza delle siciliane hanno fatto la differenza
LUCCA. Gesam Gas ci ha provato a mettere paura a Ragusa. Ha tentato di piazzare qualche granello di sabbia nell'ingranaggio della capolista. Ma non è bastato.
È successo all'inizio del terzo quarto, dopo l'intervallo lungo, con le siciliane avanti 32-24. Le biancorosse rientrano sul parquet con più energia e convinzione, sono più determinate. Pedersen, Milic, Templari e Komplet concretizzano il parziale di 8-0 che riporta il punteggio in parità al 23’.
Gara in equilibrio? Ragusa in preda a una crisi di nervi dopo la sconfitta di sette giorni prima (la prima e unica per ora in campionato) a Vigarano? Neanche a pensarci. Troppe giocatrici d'esperienza, troppe ragazze abituate a vincere nella formazione di Molino che fa presto a rimettersi sul binario giusto, a riportare l'inerzia del match dalla sua parte.
Questa volta il parziale lo scavano le Aquile biancoverdi ed è di quelli decisivi, che non ammettono repliche. Il terzo quarto si chiude 50-38, l'ultimo lo si gioca perchè si deve. Lucca finisce anche sotto di 20 (64-44) prima di un piccolo recupero che vale il 67-51 sulla sirena.
È finita com'era prevedibile, vista la differenza di esperienza, tasso tecnico, fisicità fra i due roster. E se Ragusa ci ha messo un po' a mettersi in moto, dimostrando che qualche meccanismo non gira proprio come dovrebbe, Le Mura ha fatto quello che questa squadra fa quest'anno. Gioca, ma le manca la personalità giusta per compiere certe imprese.
La sua americana di riferimento, Kayla Pedersen, ancora una volta – al di là dei 12 rimbalzi catturati- è lontana da essere un fattore decisivo. E la capitana Martina Crippa, encomiabile per il campionato che sta disputando, ha dato un contributo offensivo solo nel primo quarto. Ragusa ha potuto giocare sfruttando la doppia opzione: ovvero andare sotto canestro, con Pierson pià incisiva di Walker, che è emersa solo alla distanza; oppure affidarsi alle esterne, in particolare a Izevic che ha fatto assai male alla retroguardia biancorossa.
Alla fine è quindi arrivata la seconda sconfitta dopo quella di Battipaglia e adesso Gesam dovrà capitalizzare le prossime due gare interne: quella tutt'altro che impossibile con il fanalino Trieste e l'altra del 14 febbraio, in diretta su Sky Sport 2, contro Vigarano.
Alessandro Petrini
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