Proteste
Galderisi-Esposito, derby tra amici
I due allenatori hanno condiviso una promozione in A con la Lazio guidata da Fascetti
Sedici anni fa da calciatori condivisero assieme una stagione memorabile: la promozione in serie A della Lazio targata Fascetti che l’anno prima si era salvata dalla C partendo da -8 e passando attraverso gli spareggi. Quel percorso comune durò un solo anno. Poi le loro strade si divisero. L’attaccante a Verona nell’Hellas, il mediano a Bergamo nell’Atalanta. Ma rimase di quella stagione romana un’amicizia forte che resiste al tempo. Giuseppe Galderisi e Vincenzo Esposito nati entrambi nel 1963 hanno mantenuto un legame vero e solido. Si telefonano spesso per parlare di calcio e di vita vissuta. Figli del Sud entrambi emigrati con le famiglie a Torino (Galderisi sponda bianconera, Esposito sponda granata) non hanno segreti. Entrambi hanno scelto di fare l’allenatore e in quella Lazio di Fascetti, sarà un caso, altri calciatori hanno seguito la stessa strada: dal terzino Beruatto (oggi secondo di Gattuso in Grecia) a Gabriele Pin (secondo storico di Prandelli) passando per Massimo Piscedda (responsabile tecnico della nazionale della B), Angelo Gregucci e Giancarlo Camolese, allenatori che sono stati anche sulle panchine di serie A.
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