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Lucca

Bacci: «I club vogliono nuove elezioni»

Bacci: «I club vogliono nuove elezioni»

Il presidente invita il plenipotenziario della Lega Pro a fare un passo indietro

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LUCCA. Il presidente della Lucchese, Andrea Bacci, scende in campo accanto a Ghirelli e Gravina chiedendo al plenipotenziario della Lega Pro, Mario Macalli, di riunire in tempi rapidi l'assemblea dei club per dar vita a nuove elezioni. «Leggo ancora oggi - scrive nella lettera indirizzata a Macalli - le parole con cui giustifica l'operato della sua presidenza difendendo il bilancio di fine esercizio non approvato nella seduta assembleare di dicembre 2014. In qualità di presidente dell'As Lucchese Libertas è noto che non ho nessun titolo in merito all'approvazione del bilancio in quanto, come new entry, non ho diritto di voto. Quando, nel settembre 2014, sono entrato per la prima volta nella sede di Lega Pro, non le nascondo di aver provato grande soddisfazione immaginando un mondo ricco di professionalità. Ma solo dopo pochi minuti, causa il metodo e l'arroganza dei toni, mi sono visto costretto ad abbandonare la seduta. Fino a quel momento il mio contributo è stato inutile, ma in occasione dell'incontro di dicembre ho sentito il dovere di invitare i miei colleghi a riflettere e prendere consapevolezza sull'attuale governance priva di ogni fiducia. Le ragioni sono oggettive e l'attacco intendeva colpire il sistema, il metodo, la forma e la sostanza che non trovano più il consenso nemmeno della minima maggioranza. Dobbiamo solo chiederci come cambiare le regole, come adeguare le procedure e come restituire ai presidenti delle società quell'autorevolezza di gestione necessarie per svolgere un ruolo così importante. Un punto solo è estremamente chiaro: la necessità di nuove regole, nuovi sistemi, nuove procedure, nuovi progetti e nuovi rapporti con le società che passino attraverso nuove elezioni e attraverso una governance che riscuota il consenso di una larga maggioranza. e battaglie e le polemiche che Lei sta affrontando mostrano a quelli nuovi - come il sottoscritto - ombre, perplessità e sospetti che non permettono lo svolgimento del lavoro con serenità ed entusiasmo. Voglia essere saggio, lungimirante e lo sia con quel buonsenso che penso sia stato la bussola del suo governare in questi anni. Diversamente, anche nel caso in cui i Tribunali dovessero darle ragione, Lei ha già perso in quanto per noi presidenti e per tutta la Lega Pro, Lei sta portando avanti un'organizzazione che non condividiamo.Le sue dimissioni sono state scritte, con il voto contrario al bilancio, nel dicembre scorso e portano la firma di una maggioranza forte e decisa. A questo punto dimostri con coraggio e determinazione, a testa alta, che il suo vero interesse sono la Lega Pro e il suo corretto funzionamento. Usi le sue forze e il suo potere per tornare in assemblea con un nuovo progetto e ricerchi i consensi per proseguire il suo viaggio di Presidente confrontandosi con chi propone cose nuove per un futuro migliore. Tutti vogliono ricordarla come un Presidente di successo e una bandiera per la nostra Lega, ma, oggi vogliamo tornare a nuove elezioni anche al fine di scegliere con chi proseguire il nostro cammino».

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