Sicurezza
IL PANZER: «CON QUESTA MAGLIA ARRIVERO’ IN NAZIONALE»
LUCCA. Gol decisivi per la salvezza, la prima rete al Porta Elisa. il sogno della Nazionale del Montenegro ed un futuro in categorie superiori. Filip Raicevic, 21 anni, è uno dei protagonisti della...
LUCCA. Gol decisivi per la salvezza, la prima rete al Porta Elisa. il sogno della Nazionale del Montenegro ed un futuro in categorie superiori. Filip Raicevic, 21 anni, è uno dei protagonisti della Lucchese targata Galderisi. 192 centimetri, movenze eleganti e spirito indomito, è finito nel mirino di club di Lega Pro e serie B (dalla Reggiana al Trapani sino alla Ternana). Questa stagione rappresenta il suo trampolino di lancio. Un patrimonio della società rossonera (sotto contratto fino al giugno 2016) disposta a cederlo solo se arriverà un'offerta irrinunciabile. «Mi sento bene a livello fisico e mentale e la fiducia di Galderisi è una molla a fare sempre meglio. Il mister mi dice che posso segnare di più e anche dopo gli allenamenti mi fermo per provare i tiri in porta: sono giovane, posso migliorare». Nel derby col Prato troverà davanti uno dei portieri più navigati ed esperti della categoria: l'ex rossonero Massimo Gazzoli. All'andata non c'era neppure Raicevic, ancora bloccato in tribuna dai problemi di tesseramento. «Mi hanno detto che ha giocato nella Lucchese ed uno dei portieri più forti in Lega Pro. Non sarà facile, ma al Porta Elisa non ho ancora fatto gol. Segnare a Massimo sarebbe il massimo». Il suo arrivo a Lucca è datato 2013 grazie all'ex ds Bruno Russo e ai buoni uffici col suo procuratore Gabriele Savino (ex rossonero nel 1990-91). Anche Carpi e Chievo ci avevano visto lungo su questo ragazzo cresciuto nelle giovanili del Partizan Belgrado (“insieme a Nastasic ex Manchester City”), ma in quanto extracomunitario non hanno potuto tesserarlo ed è finito in Belgio. «Quando sono arrivato a Lucca non giocavo da due anni - ricorda il gigante del Montenegro - e adesso sogno la nazionale montenegrina (il presidente della federcalcio è il “genio” Savicevic). Ho vestito la maglia dell'under 18, ma giocare con la nazionale A del Montenegro sarebbe il massimo». Raicevic si ispira ad Ibrahimovic. «Qualche analogia c'è, ma lui segna di più» scherza Filip che nello spogliatoio è un buontempone. Prima di ogni partita ha un suo rito portafortuna. «Ogni volta faccio un gol durante il riscaldamento sperando che sia di buon auspicio e poi salto avanti e indietro sulla riga».
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