Sicurezza
IL NUMERO UNO: «LA LUCCHESE E’ FORTE, MA DOBBIAMO FARE PUNTI»
LUCCA. Massimo Gazzoli torna al Porta Elisa sette anni dopo lo tsunami Hadj che travolse la Lucchese trascinandola verso l’onta del primo fallimento della sua storia. Ci torna indossando la maglia...
LUCCA. Massimo Gazzoli torna al Porta Elisa sette anni dopo lo tsunami Hadj che travolse la Lucchese trascinandola verso l’onta del primo fallimento della sua storia. Ci torna indossando la maglia del Prato e non, come avrebbe voluto, da chioccia al suo «allievo» Casapieri: «Già. - racconta l’esperto portiere - A luglio mi aveva contattato l’allora ds Bruno Russo proponendomi di fare il dodicesimo a Leandro (Casapieri, ndr), un ragazzo serio che conosco bene per essermi allenato assieme a lui quando eravamo nella Carrarese. Gli avrei fatto da chiocchia, lo avrei consigliato e sostituito temporaneamente, nel caso di flessioni o cali di rendimento. Non gli avrei mai fatto le scarpe. Ma dopo quella chiamata Russo mi disse che non aveva un budget adeguato e non poteva spendere per un dodicesimo esperto. Mi dispiacque molto perché nella Lucchese, al di là della sfortunata parentesi del 2007-2008, sono stato benissimo. Abbiamo sfiorato la promozione in B nello spareggio con la Triestina e con il Viareggio, la squadra della mia città, è il club che amo di più. Comunque adesso, a giudicare dalla rosa, i problemi d’inizio stagione sono risolti e i rossoneri arriveranno a ridosso delle prime». Domani alle 15 Gazzoli dovrà difendere i colori biancazzurri del Prato. «Ci tengo a far bene con i lanieri. Non ho ricevuto una grande accoglienza per una sfida di qualche anno fa quando giocavo nel Viareggio. Ci furono due rigori e tre espulsioni contro e mi alterai con qualche tifoso di curva pratese. Spero con le mie prestazioni di far dimenticare quello spiacevole episodio che tra l’altro stride con il mio modo di essere». La formazione di Esposito è stata rivoluzionata. Niente difesa a tre (il tecnico è passato allo schema ad albero di Natale: 4-3-2-1) e inserimento degli esperti De Agostini e Sorbo in luogo di Bagnai e Dametto: « Al Porta Elisa dobbiamo assolutamente far punti se vogliamo uscire dalla scomoda posizione in classifica in cui ci troviamo e che non è frutto del caso. Sarà dura perché loro hanno ottimi calciatori come Pagano, Forte e Raicevic. Il montenegrino mi dicono sia una forza della natura. Dobbiamo limitarlo altrimenti saranno guai seri».
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