Sicurezza
Rischio stop per gli stadi sotto i 4mila spettatori
In Garfagnana molti impianti non sono stati controllati dalla commissione che rilascia l’agibilità
LUCCA. Gli impianti sportivi con capienza inferiore ai quattromila spettatori sono a rischio agibilità. Non solo le società non dovrebbero più far pagare i biglietti d’ingresso, ma nemmeno ospitare il pubblico - sempre meno numeroso per colpa della crisi e delle calcio in tv - all’interno delle strutture. Ad inizio stagione infatti è uscita una circolare della commissione pubblico spettacolo che richiede determinati requisiti legati alla sicurezza (dall’antincendio ai servizi igienico-sanitari).
E per avere l’okay è necessario che si riunisca la commissione pubblici spettacoli comunale o provinciale che, attraverso un sopralluogo, deve valutare eventuali carenze prima di dare l’autorizzazione o indicare quali lavori siano necessari per ottenere l’agibilità. Almeno in Garfagnana, ma probabilmente anche nella Piana e in buona parte dei campi di calcio italiani di Promozione, Prima, Seconda e Terza categoria, non sono state rilasciate autorizzazioni in materia da parte della commissione preposta.
In Media Valle e Garfagnana il problema si è posto quando, in seguito a un controllo dei carabinieri, sono emerse irregolarità in un importante impianto sportivo. A quel punto i controlli sono stati estesi ad altre strutture e in ogni dove sono emerse magagne e problemi legati alla sicurezza. Come ovviare al problema visto che nella maggior parte dei comuni non esiste la commissione pubblici spettacoli e la pratica dovrebbe essere riversata sulla commissione provinciale?
Un’azione comune delle società interessate sembra essere, in questo Paese diviso anacronisticamente dai campanili, da escludere visto che ci sono alcuni club che hanno impianti con problematiche di difficile soluzione rispetto ad altri in cui con poca spesa il problema verrebbe risolto.
Il presidente del Piazza al Serchio, Pino Forlini, ha chiesto informazioni al sindaco in merito all’agibilità dell’impianto Roberto Nobili, la casa dell’Asd Piazza al Serchio: «Ormai gli spettatori, sapendo che l’impianto potrebbe non avere i requisiti previsti dalla normativa, non pagano più il biglietto d’ingresso, una delle poche fonti di sostentamento assieme ai sempre minori sponsor e alle quote d’iscrizione dei ragazzi del settore giovanile. E noi non li possiamo obbligare a pagare il prezzo di un biglietto. Ho chiesto al sindaco di Piazza al Serchio che mi ha assicurato che lo stadio Nobili è a norma. Ma di scritto non c’è nulla e il Comune non ha una commissione per decidere sull’agibilità del campo sportivo. Dai controlli dei carabinieri ci sarebbero irregolarità anche al Nardini. Serve chiarezza. Deve intervenire la commissione provinciale altrimenti per il calcio dilettantistico è la fine».
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